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Festeggia il compleanno e regala un parco al paese

Festeggia il compleanno e regala un parco al paese
Cronaca 29 Marzo 2017 ore 17:18

Li chiamiamo «imprenditori illuminati», ma spesso sono solo persone che hanno il coraggio di andare controcorrente, di credere nel bene comune prima del profitto. Da molto tempo Roberto Tebaldini, Amministratore della Yokohama, e il fratello Federico avevano in mente di dare il proprio contributo per valorizzare il paese dei Càrpini e finalmente l’occasione propizia è arrivata con l’acquisto di un terreno di ben 15mila metri quadrati lungo il fiume Chiese.

Un regalo di compleanno che Roberto, prossimo ai 50anni, ha voluto condividere con il suo paese. «Cercavamo da un po’ un posto del genere e quando ci hanno proposto questo terreno al “loc de Bet” ci siamo letteralmente innamorati e ci siamo finalmente decisi - ha spiegato Roberto. «E’  proprio lungo il Chiese e fino a 70 anni fa era già un bosco, quindi è un po’ come ripristinare l’ordine naturale delle cose». Il grande amore per la natura dei fratelli Tebaldini è nato quando da bambini facevano visita al nonno falegname che aveva un vero e proprio atelier in cui anche loro si divertivano a giocare con il legno, a riconoscerne i diversi tipi da consistenza e venature e imparavano a costruire piccoli giocattoli a impatto zero. Questo li ha portati anche a operare un’accurata selezione degli alberi che sarebbero andati a popolare il bosco. «Abbiamo piantato solo specie autoctone e per il momento siamo a quota 1200. Si possono trovare pioppi, olmi, querce (150 di diverse tipologie), frassini.

Ma questa riqualificazione è stata studiata anche da un giovane e promettente agronomo forestale, Gabriele Tononi, che ha una passione pazzesca e ci ha indicato come muoverci.
Ad esempio abbiamo scelto di dare un occhio di riguardo anche alla fauna locale piantumando lungo un percorso studiato alcuni arbusti come il sambuco, la rosa canina, la pera selvatica e le meline, che forniranno cibo ma anche riparo e daranno una mano al ripopolamento, quindi alla creazione di un habitat naturale su misura».

In un mondo in cui le aree verdi sono sempre meno per permettere le più disparate attività umane, Tebaldini, contro corrente, ha voluto lanciare un messaggio forte e chiaro: basta poco per fare del bene sia alla natura che alle persone.
«Naturalmente il bosco resterà a disposizione di tutta la comunità.

Ci farebbe piacere che chiunque lo ritenesse uno spazio in cui dedicarsi alle proprie passioni o anche solo per rilassarsi e staccare dalla frenesia della vita quotidiana. Stiamo studiando un percorso che renda agevole l’accesso per i disabili che, accompagnati da qualche associazione locale, potranno godere di un ambiente rilassante e fare esperienze nuove, ma anche boy scout o scuole». Insomma un’area verde tutta da vivere.

«Ci auguriamo che queste scelte di vita diano il la e siano d’esempio per una maggiore attenzione al territorio da parte delle Amministrazioni locali ma anche per far innamorare di nuovo i giovani della natura e favorire momenti di aggregazione».


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