Cooperazione internazionale

Fermato a Brescia pregiudicato straniero ricercato in Perù

Il 50enne è stato fermato in città dalla Polizia di Stato e condotto in Questura, si trova al Nerio Fischione in attesa di essere consegnato alle autorità peruviane

Fermato a Brescia pregiudicato straniero ricercato in Perù

Fermato a Brescia pregiudicato straniero ricercato in Perù.

Pregiudicato straniero fermato a Brescia

Sono scattate nei giorni scorsi le manette ai polsi di un 50enne peruviano residente in città e incensurato in Italia da parte degli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Brescia, è stata data esecuzione in questo modo ad una Red Notice diffusa dall’Interpol a seguito di un Mandato d’Arresto Internazionale emesso dalle Autorità Peruviane (dalla Corte Superiore di Giustizia di Lima) per reati di diverso tipo.

Pena di cinque anni e mezzo

La richiesta di estradizione era stata formalizzata per il Procedimento penale, attualmente pendente in Perù, in quanto il latitante si sarebbe reso responsabile del reato di furto aggravato, crimine per cui la normativa peruviana, prevede la pena massima alla reclusione di cinque anni e mezzo. Il 50enne è stato fermato in città dalla Polizia di Stato e condotto in Questura, si trova al Nerio Fischione in attesa di essere consegnato alle autorità peruviane.

Cooperazione internazionale

Il tutto è stato reso possibile dall’efficacia della Cooperazione Internazionale in materia di Sicurezza e Giustizia, in questo modo è stato possibile eseguire tempestivamente il Mandato di Arresto Internazionale, frutto della sinergia tra le Forze di Polizia Italiane  e le corrispondenti Autorità Peruviane.

“Gran parte delle attività delittuose più complesse, al giorno d’oggi, hanno implicazioni sul piano transnazionale – ha evidenziato il Questore della Provincia di Brescia Paolo Sartori –. Per questo motivo una efficace azione di prevenzione, di contrasto e di repressione non può prescindere da due aspetti: da un lato l’adozione, da parte di tutti i Paesi, di legislazioni armoniche e compatibili fra loro e, dall’altro, l’utilizzo sistematico dei canali di Cooperazione Internazionale di Polizia e Giudiziaria (in particolar modo Interpol, Europol, S.I.RE.N.E. ed Eurojust) e di tutti quegli strumenti operativi previsti soprattutto dalle normative europee (Mandati di Arresto Europeo, Ordini Europei di Indagine, Squadre Investigative Comuni, ecc.) che consentono di operare in ambito internazionale adottando procedure semplificate, ed i cui risultati sono pienamente utilizzabili in sede di Giudizio in tutti i Paesi aderenti”.