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Farmacisti no vax lavoravano nonostante la sospensione: denunciati

Nei guai un professionista di Leno e altri farmacisti operanti in provincia di Brescia.

Farmacisti no vax lavoravano nonostante la sospensione: denunciati
Cronaca Bassa, 12 Dicembre 2021 ore 11:54

I numeri del Covid continuano a salire. Così i carabinieri del Nas (Nuclei Antisofisticazione e Sanità) d’intesa con il Ministero della Salute, hanno avviato una campagna di controlli sul rispetto dell’obbligo vaccinale per le figure esercenti le professioni sanitarie o gli operatori di interesse sanitario,  finalizzati a individuare i professionisti, sia in ambito pubblico che in regime di attività libero professionale presso studi e ambulatori privati, che continuano ad esercitare l’attività, sebbene privi di vaccinazione anti Covid. Un servizio che, ad oggi,  ha visto controllare 1.609 strutture e centri sanitari pubblici e privati, verificare circa 4.900 posizioni relative a medici, odontoiatri, farmacisti, veterinari, infermieri, fisioterapisti e altre figure e accere 281 situazioni irregolari dovute all’esercizio della professione in assenza della vaccinazione. Fra cui, appunto, quella del farmacista di Leno.

Farmacista no vax lavorava nonostante la sospensione

L'azione dei Nas si è estesa anche in Lombardia e nella provincia di Brescia. Nel corso di un controllo effettuato presso una farmacia di Leno è stato accertato che un farmacista, titolare della struttura, esercitava la propria attività sebbene sospeso. E così 13 farmacisti, tra titolari e dipendenti, tutti operanti in farmacie della provincia di Brescia e sospesi dall'ordine professonale per non essersi sottoposta all’obbligo di vaccinazione anticovid, sono stati denunciati.

Gli altri controlli

Quelli bresciano sono sono alcuni dei 126 professionisti che in tutto il territorio italiano eseguivano prestazioni seppur già destinatari del provvedimento di sospensione dall’Ordine professionale su segnalazione dell’Autorità sanitaria (ASL, ASP, ATS, etc.), continuando a svolgere la libera professione presso gli studi medici di proprietà o presso ambulatori, come pure all’interno di reparti in ospedali pubblici e cliniche private, in ragione del loro incarico di medico o infermiere.

Tali condotte hanno portato al deferimento presso l’Autorità Giudiziaria per l’ipotesi di reato di “Esercizio abusivo della professione sanitaria” poiché sorpresi in servizio malgrado fossero stati sospesi dall’Ordine professionale. In tale ambito, sono stati individuati anche 8 medici di famiglia, tra medici e pediatri di medicina generale operanti in alcune Regioni (Abruzzo, Sardegna, Campania e Lazio), risultati non essersi mai sottoposti a vaccinazione.

Il servizio di controllo ha determinato anche l’avvio di accertamenti nei confronti di Aziende Sanitarie di alcune Regioni e Provincia Autonoma (Calabria, Sicilia, Molise, Bolzano-Alto Adige) per possibili condotte omissive e di inerzia nella regolare predisposizione dei provvedimenti amministrativi e disciplinari nei confronti del personale risultato non vaccinato.

Appare evidente la criticità, nel contesto generale della campagna vaccinale anti Covid rappresentata da operatori del settore sanitario e a diretto contatto con i pazienti / utenti, risultanti privi di copertura anticorpale. L’impegno della Specialità proseguirà con ulteriori servizi di controllo sull’osservanza delle varie tipologie di green pass ed il rispetto degli obblighi vaccinali, in relazione all’evoluzione della situazione epidemiologica nazionale e locale.

 

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