Fallimento Air Italy: ecco cosa fare se hai già acquistato un biglietto

Oggi la compagnia ha annunciato l'ufficiale liquidazione della società spiegando ai viaggiatori come muoversi.

Fallimento Air Italy: ecco cosa fare se hai già acquistato un biglietto
11 Febbraio 2020 ore 17:50

A seguito dell’Assemblea degli azionisti di Air Italy (Alisarda e Qatar Airways attraverso AQA Holding S.p.A.) che ha deliberato la liquidazione in bonis della società, e con l’obiettivo di minimizzare il disagio per i passeggeri in possesso di biglietti Air Italy, la società ha informato i passeggeri che dall’11 al 25 febbraio 2020 incluso tutti i voli Air Italy saranno operati da altri vettori agli orari e nei giorni già previsti; tutti i passeggeri che hanno prenotato voli in partenza o in arrivo in date successive al 25 febbraio saranno riprotetti o rimborsati integralmente.

Per i biglietti entro il 25 febbraio 2020

Tutti i voli previsti (in andata o ritorno) fino al giorno 25 febbraio 2020 compreso (incluse le prime partenze del mattino del 26 febbraio 2020 per voli domestici con destinazione Malpensa e dall’aeroporto di Male e Dakar) saranno regolarmente operati, senza alcuna modifica rispetto alle date e agli orari previsti e alle medesime condizioni di volo. I passeggeri potranno volare utilizzando il biglietto in loro possesso. Alternativamente, i passeggeri potranno sempre optare per il rimborso integrale del biglietto, scrivendo all’indirizzo email refunds@airitaly.com (o rivolgendosi alla propria agenzia di viaggi) entro l’orario di partenza del volo.

Per i biglietti con ritorno dopo il 25 febbraio 2020

Per i biglietti con andata entro il 25 febbraio 2020 e ritorno dopo il giorno 25 febbraio 2020: il viaggio di andata sarà regolarmente operato, senza alcuna modifica rispetto alle date e agli orari inizialmente previsti e alle medesime condizioni di volo; per il volo di ritorno ai passeggeri sarà offerta un’opzione di viaggio sul primo volo disponibile di altro vettore, i cui dettagli saranno forniti a partire dal 18 febbraio 2020 chiamando il numero dall’Italia: 892928,dall’estero: +39078952682, dagli Usa: +1 866 3876359, dal Canada +1 800 7461888, o rivolgendosi all’agenzia di viaggi nel caso di acquisto tramite tale canale.
Alternativamente i passeggeri potranno optare per la rinuncia delle tratte non fruite e il conseguente rimborso, scrivendo all’indirizzo email refunds@airitaly.com (o rivolgendosi all’agenzia di viaggi nel caso di acquisto tramite tale canale) entro l’orario di partenza del volo.

Per i biglietti con partenza dopo il 25 febbraio

Per i biglietti relativi a voli con andata e ritorno dopo il giorno 25 febbraio 2020:

  • Se acquistati direttamente via web (portale Air Italy) o contact center Air Italy saranno integralmente rimborsati secondo modalità che saranno fornite via email o scrivendo all’indirizzo refunds@airitaly.com.
  • Se acquistati tramite biglietteria Air Italy saranno integralmente rimborsati presentandosi ad una qualsiasi biglietteria Air Italy.
  • Se acquistati tramite agenzia di viaggi sarà necessario per il rimborso o per soluzioni alternative di viaggio, rivolgersi all’agenzia stessa.

Tutte le prenotazioni per le quali il titolo di viaggio non sia stato perfezionato tramite l’acquisto del biglietto decadranno automaticamente. Per maggiori informazioni, è a disposizione il numero verde dall’Italia: 892928, dall’estero: +39078952682, dagli Usa: +1 866 3876359, dal Canada +1 800 7461888.

Il presidente Onlit: “Settore in crisi, ma iper sussidiato”

“Crescono i passeggeri del trasporto aereo in Italia da 184 milioni del 2018 a 193 milioni (+ 4%) nel 2019, ma il settore resta in profonda crisi – ha dichiarato Dario Balotta, presidente Onlit (Osservatorio nazionale liberalizzazioni infrastrutture e trasporti) – Mentre Alitalia continua la sua agonia grazie ai prestiti ponte statali (ora sotto indagine europea) e con un ricorso agli ammortizzatori sociali (di lusso) per migliaia di addetti, ora chiude la seconda compagnia con base italiana. Solo due anni fa con l’ingresso degli arabi di Quatar Airways con il 49% del capitale veniva annunciato uno sviluppo stratosferico che invece non c’è stato. Non c’è stato l’arrivo promesso di 50 nuovi aerei e le ambiziose previsioni di traffico sono state smentite subito da una gestione fallimentare con gli ultimi due esercizi chiusi con pesanti deficit”.

A oggi erano rimasti in servizio 3 Airbus 330 e 2 Boeing 737, fa sapere il presidente dell’Osservatorio nazionale. “Nonostante l’ottimismo dei Governi che non hanno mai controllato la concretezza dei piani industriali, il settore è entrato nel tunnel della crisi aggravato da una proliferazione degli aeroporti, ben 39, che disperdono qualsiasi economia di scala e produttività del comparto – ha concluso Balotta – L’impatto economico degli aeroporti sul Pil italiano è al di sotto quello della media europea. La produttività media degli scali italiani è di 4,8 milioni di passeggeri anno, quelli francesi sono a 5,6 milioni, 7 gli spagnoli, 10,8 quelli tedeschi e 11,6 quelli inglesi. Air Italy diventa la punta di un iceberg tutto italiano, nonostante che le compagnie aeree che volano in Italia, da Ryanair (che fa la parte del leone) ad Alitalia, Easy Jet, Air Italy e Volotea, vengano sussidiate dagli aeroporti italiani (in prevalenza di proprietà degli enti locali) con un intervento di 250 milioni anno”.

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