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Ex Marzotto: un primo passo verso la rinascita

Forte del sostegno della legge regionale sulla rigenerazione urbana, l'Amministrazione ha promosso un tavolo tecnico per discutere e valutare le possibili soluzioni per la rinascita del complesso

Ex Marzotto: un primo passo verso la rinascita
Cronaca Bassa, 24 Aprile 2021 ore 10:28

Anni fa era il cuore pulsante dell'economia manerbiese, oggi è un rudere, un fantasma di 100mila metri abbandonato al degrado nel cuore della città, che ormai non pulsa più. Sono passati 16 anni dalla chiusura dell'ex Lanificio Marzotto, la fabbrica simbolo di Manerbio, anni in cui ogni giorno si è sperato che gli stabilimenti potessero tornare a rivivere. Una prospettiva rispolverata dall'Amministrazione comunale che, forte del sostegno della legge regionale sulla rigenerazione urbana, ha promosso un tavolo tecnico per discutere e valutare le possibili soluzioni per la rinascita del complesso.

Ex Marzotto: un primo passo verso la rinascita

L'attenzione non si era abbassata, il confronto con i privati non è mai cessato, semplicemente si aspettava il momento, anzi la legge giusta. "Le legge regionale introduce di fatto misure di semplificazione e incentivazione con l’obiettivo prioritario di recuperare il patrimonio edilizio esistente, ridurre il consumo di suolo e migliorare la qualità funzionale ambientale e paesaggistica dei territori e degli insediamenti, migliorando inoltre le condizioni socio economiche della popolazione" , ha spiegato il sindaco Samuele Alghisi che durante in occasione del Consiglio comunale di giovedì ha indicato l'ex Marzotto come area prioritaria della misura. Oltre alla possibilità di ottenere fondi regionali,  infatti, gli interventi di rigenerazione e di recupero del patrimonio edilizio "dismesso" permettono di beneficiare della riduzione fino al 50% del contributo di costruzione, nonchè di incrementare del 20% i volumi e le altezze, generalmente soggetti a vincoli urbanistici stringenti.

Un tavolo tecnico per discutere del futuro

Per discutere del futuro del Marzotto, rispolverando vecchie idee e accogliendone di nuove (da ultimo si parlava di inserire un complesso produttivo legato al primo settore), l’Amministrazione ha dato via a tavolo tecnico. "Un gruppo di lavoro al quale sono stati invitati a partecipare i privati, rappresentanti delle proprietà e i tecnici da essi indicati, al fine di valutare soluzioni tecnico-economiche-amministrative perseguibili che possano dare uno sviluppo concreto in base a valutazioni urbanistiche, ambientali, viabilistiche, con l’obiettivo di individuare possibili scenari per la riqualificazione di questa area dismessa in considerazione anche della variante al Piano di governo del Territorio in corso", ha spiegato il vicesindaco Giandomenico Preti. E chissà che da problema l'ex Marzotto non diventi un'importante occasione di sviluppo del paese.

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