Estumulazioni: stangata ai cittadini

Estumulazioni: stangata ai cittadini
Cronaca 28 Gennaio 2017 ore 18:05

A dicembre il cimitero di Carpenedolo è stato chiuso per procedere all’estumulazione di oltre 300 defunti, le cui salme sono state tumulate nei loculi con concessioni scadenti nel triennio 2014/2016.

Ma i cittadini hanno dovuto fare i conti con rincari pesantissimi per il rinnovo. Tanto è bastato per riaccendere la fiamma della polemica sulle tariffe gonfiate di cui l’ex sindaco Pier Luigi Zaniboni si è fatto portavoce. 

«Per tre anni non si era provveduto a questo servizio a scadenza del contratto – denuncia Zaniboni – Dal momento che l’Amministrazione Comunale non aveva sentito il dovere di informare quanto deliberato in merito, a queste 300 famiglie l’informazione è giunta in diretta, così come alle 100 famiglie che nel 2016 hanno avuto dei lutti e ora sono state costrette a pagare le cifre esorbitanti decise nel novembre del 2015».

Zaniboni è stato assessore dal ‘64 al ‘70 e primo cittadino dal ‘70 all’80 e poi ancora dal ‘95 al ‘99, per questo motivo non è nuovo a destreggiarsi tra delibere e determine «Ma un cittadino qualsiasi non sempre effettua queste operazioni macchinose, generalmente si fida dell’Amministrazione che ha il compito di riferire ogni decisione presa per la collettività. Così come vengono sfoggiati per il paese i manifesti per sottolineare i successi, come l’abbassamento delle tasse, allo stesso modo bisognerebbe informare la cittadinanza quando sono previsti aumenti così esosi».


Necrologie