La vicenda

Estorsione ai danni di un rappresentante commerciale: nove le persone arrestate

Costretto ad effettuare bonifici da oltre 90mila euro

Estorsione ai danni di un rappresentante commerciale: nove le persone arrestate

Estorsione ai danni di un rappresentante commerciale: nove le persone arrestate.

Estorsione: nove arresti

A finire in carcere sei soggetti e tre agli arresti domiciliari, ritenuti tutti responsabili di una violenta estorsione avvenuta in provincia di Brescia nell’autunno del 2024 nei confronti di un rappresentante di commercio. Un’operazione lunga e, a tratti complessa, alla quale questa mattina (mercoledì 1 aprile 2026) è stata posta la parola fine: in prima linea la Squadra Mobile di Brescia in collaborazione con più equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine per la Lombardia, della Squadra Mobile di Verona dove risiede uno dei destinatari della misura cautelare e con il contributo dei Commissariati di P.S. “Carmine” e di Desenzano del Garda.

Ad essere sottoposti ad analisi i dati contenuti nello smartphone di uno degli indagati: il cellulare era stato sequestrato nell’ambito di una precedente indagine che lo vedeva indagato per una rapina a mano armata. Al suo interno era stata trovata una lunga registrazione dell’intero incontro nel corso della quale era avvenuta l’estorsione.

Le minacce e i bonifici

Dalle ricostruzioni effettuate pare che il rappresentante di commercio fosse stato invitato a presentarsi nella sede di una ditta nel Bresciano dai due gestori (i mandanti dell’estorsione): una volta in zona si era trovato un gruppo di soggetti a lui sconosciuti che lo avevano trattenuto con la forza, sottraendogli anche le chiavi della macchina e gli effetti personali, poi minacciandolo dapprima con un paio di forbici e poi anche con una pistola automatica. Dopo oltre due ore di minacce e percosse, il rappresentante di commercio era stato costretto ad effettuare bonifici tramite home banking per oltre 90mila euro. Il soggetto, vittima dell’estorsione, è un uomo residente in Liguria: la sera stessa aveva sporto denuncia nel proprio comune di residenza.

La ricostruzione dei fatti fino alla verità

Grazie all’analisi incrociata delle dichiarazioni della vittima, delle voci contenute nella registrazione e all’analisi del traffico delle utenze telefoniche a loro in uso, gli investigatori della Squadra Mobile di Brescia sono riusciti non solo ad identificare tutti i soggetti che avrebbero preso parte all’estorsione, ma anche a ricostruire le fasi della complessa macchinazione e messa in scena attraverso la quale questi avrebbero irretito il rappresentante di commercio, prima ingannandolo e poi costringendolo ad effettuare i bonifici.