Una nuova scuola media da 7,6 milioni di euro per la città di Erbusco, bella, moderna, all’avanguardia (con emissioni quasi zero): l’epilogo lieto di un percorso che ha preso il via nel 2021 con un concorso di idee e si è concluso sabato 19 settembre con il taglio del nastro.
Erbusco, taglio del nastro alla nuova scuola media
Numerose le autorità presenti alla cerimonia inaugurale, impreziosita dalla partecipazione degli studenti che hanno regalato alcuni momenti musicali al flauto, spaziando dai classici (con l’Inno alla gioia di Beethoven e la Barcarola di Offenbach, a composizioni più recenti come I Pirati dei Caraibi) e dal coinvolgimento di alcune associazioni del territorio. Il primo intervento è stato quello del sindaco Mauro Cavalleri, che ha ringraziato gli assessori regionali Simona Tironi e Giorgio Maione, le autorità civili e militari, i rappresentanti delle associazioni, i funzionari del team edilizia scolastica di Regione Lombardia, don Giuliano Massardi e don Bruno Colosio, il dirigente Marco Cassiano, gli insegnanti e tutto il personale scolastico e soprattutto i ragazzi:
“Oggi per Erbusco è una giornata molto importante: siamo qui a inaugurare e consegnare definitivamente alla comunità la scuola secondaria di primo grado Ignazio Silone. Un edificio nuovo, efficiente, pensato come spazio all’avanguardia per assolvere al fondamentale compito della crescita dei nostri ragazzi”.
Il sindaco ha ricordato che il progetto è nato sotto la precedente Amministrazione, guidata da Ilario Cavalleri: “Io ero vicesindaco e oggi da sindaco ho l’onore di portare a termine il percorso. Credo che questo sia l’esempio concreto di come un progetto importante per la comunità debba continuare al di là delle persone e delle Amministrazioni che si susseguono”.
L’iter del progetto
Il primo cittadino ha ripercorso i passaggi fondamentali dell’articolato iter dell’intervento: nel 2020 le valutazioni preliminari sul vecchio edificio e la decisione di demolirlo per costruire una scuola nuova capace di guardare al futuro e rispondere alle esigenze della didattica moderna; nel 2021 il concorso di idee a livello nazionale al quale parteciparono una quarantina di studi e che fu vinto dallo studio Mir Architettura di Giuseppina Bellapadrona con sede a Roma; nel 2022 l’ottenimento di un contributo da 6,8 milioni di euro nell’ambito del bando regionale “Spazio alla Scuola”; nel gennaio 2023 l’approvazione del progetto esecutivo da 7,2 milioni, nel luglio dello stesso anno l’avvio del cantiere suddiviso in due fasi (per garantire la continuità dell’attività didattica); nel giugno 2026 la conclusione dell’intero cantiere, il cui costo totale, per una serie di modifiche migliorative apportate al progetto, ammonta a 7,6 milioni di euro, incrementando la quota sostenuta dal Comune (pari a 800mila euro).
Evidenziando la costante collaborazione tra Comune, scuola, tecnici, imprese, il sindaco ha concluso con un lungo elenco di ringraziamenti:
“Grazie a Regione Lombardia e al team Edilizia scolastica, allo studio Mir architettura, alle imprese che hanno lavorato nella scuola Edilco srl e Barcore srl, allo Studio Dva, all’architetto Pierfrancesco Mingotti per la direzione lavori, all’ingegner Marino Chiari, all’ingegner Luca Seneci, al responsabile dell’Ufficio tecnico Diego Facchinetti, alla dirigenza del Comprensivo, agli insegnanti, personale e famiglie per la collaborazione, a Quadrifoglio Group per gli arredi, a tutte le persone che hanno contribuito alla realizzazione di questa scuola e soprattutto a Ilario Cavalleri per avere dato l’impulso decisivo. Investire nella scuola significa investire nel futuro del nostro paese, oggi consegniamo alla comunità un luogo che auspichiamo possa essere vissuto con entusiasmo, cura e senso di appartenenza. Ragazzi, sarete voi a dare davvero un’anima a questa scuola”.
Gli interventi istituzionali
Anche l’ex sindaco Ilario Cavalleri ha preso la parola: “Per me questa inaugurazione ha un significato particolare, significa vedere arrivare a destinazione un percorso iniziato quando ero sindaco. Il rifacimento della scuola secondaria fa parte di una visione organica e strategica dell’edilizia scolastica sul nostro territorio. Abbiamo fatto investimenti importanti in tutti i plessi dal 2014 al 2024: la riqualificazione energetica e sismica alla primaria Margherita Hack, l’ampliamento alla primaria Mario Lodi di Zocco, la nuova mensa e sala polifunzionale alla primaria Bernardino Milini di Villa. La scuola secondaria è il coronamento maturale di questo grande disegno per offrire un polo scolastico d’eccellenza, sicuro, sostenibile e capace di accompagnare i nostri giovani lungo tutto il loro percorso di crescita”. Dopo i ringraziamenti, l’ex primo cittadino si è rivolto al suo successore: “Questo è il senso più autentico di una buona Amministrazione, i progetti fondamentali per la comunità devono sapere attraversare i mandati e le persone: questa scuola non è il punto di arrivo di una storia amministrativa ma il punto di partenza per le generazioni future”.
Dopo la lettura di una lettera del presidente di Regione Attilio Fontana, è intervenuta l’assessora regionale a Istruzione, Formazione e Lavoro Simona Tironi: “Se non si gioca in squadra, qualsiasi cosa ha un sapore diverso. Voi ragazzi siete il cuore pulsante, insieme ai docenti, ai volontari e ai genitori. Quando su un territorio inauguriamo un’opera, essa diventa un momento da festeggiare e da condividere, ma quando costruiamo una scuola lasciamo un segno importantissimo, significa dare quell’opportunità a ciascuno di voi di affrontare delle sfide”. Tironi ha evidenziato di essersi battuta durante il suo mandato per i fondi all’edilizia scolastica: “Non si tratta solo di dare uno spazio più bello e moderno, ma di qualità della didattica, di programmazione: con gli spazi giusti la qualità formativa migliora”. Il bando Spazio alla scuola, con una dotazione finanziaria da 100 milioni di euro, è stato probabilmente un’esperienza unica nella Legislatura: “I fondi sono stati destinati a dieci scuole in Lombardia, dieci progetti straordinari, tra questi ne abbiamo scelti due come modello per tutti gli altri e uno era quello di Erbusco”. Tironi ha concluso con i ringraziamenti ai docenti e agli studenti, invitandoli a prendersi cura l’uno dell’altro e a prendere esempio dalle associazioni di volontariato: “Ognuno di noi è unico, viva la scuola che ci accompagna nel percorso di crescita per diventare protagonisti”.
L’assessore all’Ambiente Giorgio Maione ha evidenziato che la scuola è “a emissioni quasi zero, contribuisce a rendere il nostro ambiente migliore. […] La scuola è una frontiera per garantire il benessere e la qualità della vita della nostra comunità”.
La vicesindaca con delega all’Istruzione Giovanna Rota ha ribadito la sua emozione e l’impegno dell’Amministrazione nell’offrire agli studenti degli ambienti sicuri, confortevoli, adeguati alle esigenze della didattica: “Ma saranno soprattutto le persone a dare vita a questa scuola che è un luogo di crescita, di incontro e di confronto. La comunità sta dicendo ai ragazzi: crediamo in voi. E io voglio dire ai ragazzi: questa scuola è vostra, riempitela delle vostre voci, delle vostre idee, domande e sogni. Abbiate il coraggio di credere nelle vostre capacità. Che questo possa essere un luogo dove imparare ma anche dove sentirvi accolti, ascoltati e accompagnati verso il futuro”. L’ultimo intervento, prima del taglio del nastro e della visita al plesso (è previsto in autunno un altro sabato di apertura dedicato alle famiglie), è stato quello del dirigente scolastico Marco Cassiano, che dopo i suoi ringraziamenti (estesi anche al Consiglio d’istituto) ha evidenziato:
“Questo è un momento importante per la comunità educante che si rivede attorno al proprio nucleo che è la scuola, non un’entità astratta ma il luogo dove quotidianamente si opera l’esercizio concreto della costruzione della democrazia. Questo istituto ha sempre rappresentato un’eccellenza. Noi oggi prendiamo in mano questo edificio, ma stiamo prendendo in mano il nostro futuro, stiamo cercando di dare ai ragazzi delle competenze che permetteranno loro di essere migliori di noi, di creare una società più giusta”.
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