Cronaca

«Ecco il mostro di cemento che hanno costruito»

«Ecco il mostro di cemento che hanno costruito»
Cronaca Montichiari, 02 Luglio 2017 ore 11:11

Un gigante di cemento con il suo strascico di polemiche sono spuntati recentemente in via Levate a Vighizzolo di Montichiari, nel cuore della Fascia d’Oro, già martoriata da 15 milioni di tonnellate di rifiuti organici e pericolosi nascosti nella pancia di una dozzina di discariche, più o meno attive. Un’area in cui qualche anno fa si procedette ad un’opera di ricerca e ripulitura da bombe inesplose e proiettili residui del tempo in cui alla Vulcania gli operai lavoravano per ditte che producevano esplosivi per l’esercito.

Su questo terreno sofferente la ditta Lombarda spa ha chiesto ed ottenuto di costruire un grande magazzino destinato allo stoccaggio di prodotti freschi, su un terreno tempo fa occupato dalla ditta Cervo che produceva pallini di piombo per le cartucce destinate anche alle doppiette dei cacciatori. Questo gigante di cemento è cresciuto accanto ad un paio di villette abitate da una trentina d’anni da famiglie monteclarensi che dopo tanti anni di quiete e dopo aver scelto per la loro residenza una zona che pareva potesse offrire ai loro polmoni la buona aria di campagna, ora si ritrovano a fare i conti non solo con le ben note puzze e odori diffuse nell’area  ma è stata loro tolta la vista panoramica di cui godevano per questo magazzino che sorge, molto alto, a pochi metri dalla loro proprietà.

«Venite a vedere che razza di mostro hanno permesso di costruire accanto alla nostra casa» urla il signor Italo Duranti, capofamiglia in quella villetta limitrofa, molto arrabbiato per la situazione che li penalizza «non solo ci toglie la vista, ma anche il sole del tramonto e non possiamo più godere, con mia moglie ed i miei figli, di una tranquilla attività nel mio orto o di un tuffo in piscina, di cui pago regolarmente le tasse». Duranti racconta poi che si era dato da fare con l’amministrazione del sindaco Elena Zanola per bloccare in un qualche modo la costruzione di quel gigante alto 10-12 metri. Ma non fu possibile bloccarlo e  dopo il cambio di amministrazione comunale la famiglia Duranti invitò  il nuovo sindaco Mario Fraccaro per una visita in loco, dove non nascose la sua sorpresa per quanto aveva visto, promettendo alla famiglia Duranti di fare un controllo presso l’ufficio tecnico comunale per capire se tutto fosse regolare. Nel frattempo anche le ruspe si son date da fare e cumuli di terra scavata, alti fino a 4-5 metri si sono formati proprio a ridosso del recinto che circonda la proprietà della famiglia Duranti, sempre più inferocita.

Ma davvero non era possibile evitare tale permesso comunale che ha calpestato i diritti dei residenti ed  insediato un’azienda di alimentari nel cuore della “madre delle discariche europee” e su un terreno già ferito dal piombo e dagli esplosivi? Italo Duranti è fermamente intenzionato di recarsi personalmente nei prossimi giorni negli uffici comunali per capire a che punto è la situazione. « In Comune mi dovranno spiegare bene a cosa servono questi scavi e che tipo di prodotti freschi tratteranno in quel capannone» continua Duranti  «Non sappiamo se macelleranno anche carni fresche a qualsiasi orario. Vigileremo e chiederemo assistenza ai vigili, ma purtroppo ho la sensazione che la frittata sia fatta e credo che alla prima occasione me ne vado da Vighizzolo, anche se casa mia oggi vale la metà del suo valore, a causa di questi ed altri problemi che soffrono molti altri residenti».

Quella zona di via Levate è a destinazione prevalentemente artigianale ed industriale con presenza di capannoni, tra cui la ditta Festa Trasporti. A breve distanza si trova via Brescia, la strada provinciale  SP236 caratterizzata da traffico intenso. Ad ovest dell’area in esame si estende il centro abitato di Vighizzolo. Il ciclo di attività della Lombarda, sulla carta prevede l’ingresso dei camion , il carico/scarico delle merci mediante muletto e il trasporto da e per le celle frigorifere. Il codice Istat identificato per l’attività è 52.10.10 “Magazzini di custodia e deposito per conto terzi”, con una prima valutazione previsionale d’impatto acustico effettuata con esito favorevole.


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