Cronaca

È Montichiari la città oggetto dei desideri

È Montichiari la città oggetto dei desideri
Cronaca Montichiari, 28 Giugno 2017 ore 14:50

Montichiari terra di immigrazione, luogo di presenza extracomunitaria ormai rilevante e sede obbligata dell’arrivo di migranti il cui imminente avvento apre ormai da mesi accese discussioni sulla difficoltà della loro gestione e sul peso civico che la città dovrà sopportare per accoglierli. Vi è però un altro tipo di immigrazione, silenziosa e quasi invisibile, che contraddistingue da anni la nostra città più di qualsiasi altra della provincia di Brescia ed è la cosiddetta «Immigrazione interna», cioè quella caratterizzata dallo spostamento di persone di origine italiana provenienti dal bacino di utenza contiguo e che scelgono di trasferirsi nel paese dei sei colli per scelta personale. Soggetti di età e derivazione geografica diversa che vedono in questo luogo qualità e stili di vita con una marcia in più rispetto a qualsivoglia paese non solo della provincia o della Lombardia ma addirittura di tutta Italia.

Quali sono, infatti, le città più ambite da coloro che vogliono dare una svolta alla propria vita? Dove si crede veramente di poter essere felici o di vivere meglio? Se questa domanda viene rivolta soprattutto alle nuove generazioni, si raccolgono risposte sorprendenti e inaspettate. Molti dei giovani bresciani e mantovani hanno infatti replicato in un unico modo: Montichiari e sembra che la nostra cittadina sia veramente la più ambita da un target di persone decisamente ampio che va dai diciotto ai settant’anni. Montichiari è meta desiderata per diversi motivi e non pare preoccupare nessuno la presenza di molteplici discariche che potrebbero creare dubbi su di un eventuale stato di salute né tantomeno tutte quelle disquisizioni che la rendono agli occhi nazionali una piccola «Terra dei fuochi».

Montichiari piace e per molti trasferirsi qui è il vero e proprio oggetto del desiderio. Colpisce ovviamente la bellezza del suo territorio con quel castello Bonoris che svetta da lontano, il duomo candido e maestoso, la pieve assorta in una pace contemplativa e i musei degni di una grande città. Attira per le belle e ampie vie, dotate di piste ciclabili, che la collegano facilmente sia a Brescia, che a Mantova che all’ambitissimo, ma troppo caro per viverci, lago di Garda. È apprezzata per il Centro Fiera sede di manifestazioni alimentari interessanti e per il mercato più antico della provincia che offre occasioni, profumi e colori particolari. Piace per i servizi che fornisce: dall’ampia scelta di asili e scuole, private o statali, alla presenza di attività sportive molteplici dalla piscina comunale alla possibilità di frequentare corsi di tennis, ciclismo, calcio, ippica, karate, boxe, danza in tutte le sue forme, palestre varie e molto altro ancora, alle associazioni variegate che permettono di imparare uno strumento musicale, di affinarsi nel canto e anche solo di fare volontariato in tanti modi. Ad alto gradimento anche il Centro Giovanile, ambiente giovane aperto a tutti, e la presenza di parchi, parcheggi, attività commerciali di livello, piazze sempre piene e una vita culturale tra le più attive della provincia. Le attività dei teatri, le manifestazioni, gli eventi e le sagre paiono soddisfare tutti i palati  e dare l’idea di un paese vivo, fortemente radicato nella propria storia e tradizioni, un cuore pulsante dove ci si può sentire a casa e diventare parte di una comunità. Ecco alcuni dei motivi:

"Vivo a Calcinato, ha dichiarato Davide Ferrari - ma sogno di trasferirmi presto a Montichiari. Calcinato è il paese di mia mamma Mara ma mio padre Diego è originario di Montichiari dove vivono ancora i miei nonni e dove, proprio per questo motivo, sono in parte cresciuto. È un paese che trovo bellissimo sia a livello paesaggistico che come qualità della vita che offre. A Calcinato, spiace dirlo, ma non c’è proprio nulla, sarà che non viene considerato un paese con potenzialità turistiche ma eventi e manifestazioni non se ne fanno mai, della sua storia non si sa niente mentre a Montichiari si respira cultura e divertimento. Con gli amici l’aperitivo in città è irrinunciabile: ci sono ottimi locali, pieni di giovani dove fare amicizia è facile".

"Sono originaria di Carpenedolo, sottolinea invece Paola Maghella - e lavoro attualmente a Castiglione. Quando, circa tre anni fa, ho deciso di andare a vivere da sola, non nascondo che ho cercato casa un po’ ovunque nel circondario: volevo ovviamente staccarmi da Carpenedolo e respirare aria nuova ma senza allontanarmi troppo. A Montichiari ho trovato tantissime offerte di alloggi a prezzi competitivi rispetto agli altri paesi. Ne ho preso in affitto uno di nuovissima costruzione, in una zona praticamente centrale ma parzialmente immersa nel verde. Mi sono trovata in un ambiente tranquillo e riservato dove la gente sa essere cordiale senza invadere i tuoi spazi. E l’offerta culturale è svariata, il massimo per i trentenni che amano locali, musica e arte.

Secondo Umberto Margonari Montichiari è snodo cruciale. "Ho deciso di mettere su famiglia a Montichiari. Io sono di Guidizzolo, la mia compagna Laura è di Calvisano e la scelta l’abbiamo fatta per comodità: Montichiari è una cittadina centrale per quanto riguarda la raggiungibilità, sia in macchina che con mezzi pubblici, non solo dei paesi limitrofi, di Brescia o di Mantova ma anche per spostarsi sul lago e per le nostre attività lavorative tutto ciò è comodissimo. Io insegno Educazione Fisica ed alleno a Castiglione ma ovviamente capita di cambiare spesso sede e Montichiari resta uno snodo cruciale. Per il nostro piccolo poi, che ha poco più di un anno, ci sono tantissime offerte sia formative con asili e attività varie che di spazi. È il luogo ideale per tutti". 

E i giovani ne sono ancora più convinti, come il mantovano Simone Turrini. "Abito a Castiglione delle Stiviere ed essendo molto giovane vivo ancora in famiglia ma un giorno, quando sarò autonomo, voglio trasferirmi a Montichiari. Tutte le mie amicizie sono là. Le ho strette frequentando il Centro Giovanile, un ambiente vivace e aperto a tutti non solo a chi frequenta la Chiesa. Le scorse settimane mi ha entusiasmato il torneo di calcio saponato ma seguo tutte le manifestazioni monteclarensi. La mia preferita è l’incendio al castello: un momento veramente magico che fa sognare grandi e piccoli. I monteclarensi nemmeno si rendono conto della fortuna che hanno nel poter vivere in una città tanto attiva e stimolante. Castiglione offre molto meno: dopo le diciannove in Centro è il deserto e non c’è nulla da fare". 


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