L'INCONTRO

E’ il giorno della verità per il depuratore del Garda

Oggi la riunione del tavolo tecnico al Ministero per l'Ambiente

E’ il giorno della verità per il depuratore del Garda
Garda, 02 Settembre 2020 ore 08:29

E’ il giorno della verità per il depuratore del Garda.

Oggi, mercoledì 2 settembre 2020, si riunirà il tavolo tecnico condiviso tra Ministero dell’Ambiente e addetti ai lavori per prendere una decisione definitiva in merito al depuratore del Garda, la maxi-opera di Acquebresciane (con il sostegno della Comunità del Garda) che punta a riorganizzare il collettamento e la depurazione dei reflui gardesani portando gli stessi a Gavardo e Montichiari e smaltendo nel fiume Chiese le acque depurate.

Un progetto su cui sindaci e Comitati hanno parecchi dubbi, al punto che la situazione è in bilico e solo la riunione di oggi potrebbe fare definitivamente chiarezza su quanto avverrà.

La sublacuale

Il punto cardine dello scontro tra le due fazioni è la sublacuale che ad oggi attraversa il Garda da Toscolano a Torri del Benaco e che trasporta i reflui diretti al depuratore di Peschiera. Secondo la Comunità del Garda, la condotta sarebbe «una bomba a orologeria pronta ad un disastro ambientale». Non la pensano allo stesso modo i sostenitori del «no» che dopo aver dimostrato l’alta resistenza della condotta, ricordano spesso che il progetto presentato ha un tempo di realizzazione di dieci anni, che fa ben comprendere come l’emergenza ambientale non sia poi così dietro l’angolo. Al pari, il progetto sostenuto dai Comitati fa riferimento ad un potenziamento dell’impianto di Peschiera ed eventualmente in una dismissione della sublacuale, ma al momento nel veronese gli interlocutori sono poco affini all’argomento, nonostante l’impianto arilicense appartenga al 50% alla sponda bresciana del Garda.

La decisione

Il tavolo tecnico inizialmente previsto per inizio marzo ha portato alla realizzazione di tre documenti: due fascicoli di criticità da 120 pagine l’uno, presentati rispettivamente da sindaci del Chiese e Comitati e un fascicolo di controdeduzioni presentato dalla Comunità del Garda, che ha chiesto chiarezza anche in una recente lettera inviata allo stesso Ministro Costa. Oggi ci sarà il verdetto del progetto.

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