A processo

Donna stuprata a Toscolano Maderno: giudizio immediato per il 33enne imputato

I fatti risalgono al 3 maggio scorso ai danni di una 69enne, l'imputato potrà scegliere di essere processato in dibattimento o con rito abbreviato.

Donna stuprata a Toscolano Maderno: giudizio immediato per il 33enne imputato
Garda, 10 Settembre 2020 ore 09:15

Il fatto risale al 3 maggio scorso, in pieno lockdown. Per il 33enne dominicano ci sarà un giudizio immediato.

Niente udienza preliminare

La procura di Brescia ha avanzato la richiesta di saltare l’udienza preliminare procedendo direttamente al processo sul quale si tornerà nel mese di ottobre. All’imputato la scelta se essere processato in dibattimento o con il rito abbreviato.

La brutale vicenda a Toscolano Maderno

Ad indagare sono i Carabinieri della Compagnia di Salò guidati dal capitano Luca Starace, a conclusione di una delicata ed articolata attività d’indagine, diretta dalla Procura della Repubblica di Brescia e che hanno portato in meno di due mesi ad individuare e arrestare la persona. A ciò ha fatto seguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere ai danni di un 33enne dominicano, individuato quale autore di una brutale violenza sessuale ai danni di una donna 69enne, avvenuta in piena emergenza Covid lo scorso maggio.

La donna, appena dopo pranzo, era uscita per un’escursione lungo i sentieri della zona insieme ai suoi famigliari per svolgere attività motoria. Rimasta indietro rispetto al gruppo, è stata improvvisamente affrontata da un uomo vestito di nero: prima l’ha tramortita con un pugno e poi l’ha costretta a subire violenza.

La 69enne è stata ulteriormente percossa ed ha riportato gravi ferite. L’immediata attività info – investigativa svolta dai militari della Compagnia dei Carabinieri di Salò ha consentito di risalire all’identità del presunto autore del reato. Le successive attività tecnico scientifiche, condotte anche con il prezioso supporto del Ris Carabinieri di Parma attraverso la comparazione del Dna del sospettato con le tracce trovate sulla scena del crimine, hanno permesso di cristallizzare le responsabilità del soggetto.

A seguito dello stringente quadro di indizi probatori ricostruito dai Carabinieri, il Gip di Brescia, su richiesta della Procura, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. L’uomo dovrà rispondere di violenza sessuale  e lesioni aggravate.

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