A 15 anni dalla sua scomparsa, il ricordo di Paolo continua ad essere vivo, nella quotidianità di chi lotta a favore della vita. Sabato 22 febbraio 2025 la donazione al Polo Oncologico di Manerbio di visori e di un dispositivo per una terapia isotermica.
Donati due visori e un dispositivo per terapia isotermica al polo oncologico
L’associazione «Paolo Il Pro» ha messo in campo l’ennesimo gesto di solidarietà e di grande sensibilità. Fin da quando è stata fondata, nel 2010, la realtà con sede a Leno realizza azioni di solidarietà a favore dei malati onco-ematologici e supporta la ricerca con la donazione di strumentazione e erogazione di borse di studio. La sua concretezza l’ha portata a essere partner di Ail Brescia, con cui ha partecipato con importanti contributi a vari progetti tenendo vivo il ricordo del giovane Paolo Degiacomi scomparso nel 2009, a soli 19 anni, a causa di una forma di leucemia. Molti i progetti finanziati, in particolare per la ricerca nell’ambito delle malattie oncologiche e per il sostegno a ragazzi che, come Paolo, combattono la malattia e a seguito di essa si trovano in difficoltà anche su aspetti basilari della quotidianità.I dispositivi donati
L’attenzione dell’associazione lenese si è focalizzata anche su aspetti che possono essere tangibilmente migliorativi durante il percorso di cura, donando due visori utili ad accompagnare i pazienti oncologici durante l’erogazione delle cure che – come spiegato dalla psiconcologa, dottoressa Enrica Ziliani – sono in grado di creare scenari di realtà virtuale alcuni per la gestione dell’ansia (utile anche quando il paziente deve sottoporsi a controlli o a trattamenti particolarmente stressanti a livello fisico e psicologico: ricreando ciò che ha precedentemente vissuto con i visori riesce a mantenere uno stato di calma), altri scenari invece di tipologia esplorativa e sono chiamati “il viaggio dell’eroe”. Questi presentano diverse tematiche, ciascuna di esse è mirata a far vivere una sorta di escalation dalla normalità a situazioni di difficoltà che, per osmosi e attraverso “metafore”, vorrebbe ricondurre il paziente al percorso di vita e cura che sta
affrontando; le tematiche presentano un finale positivo.
affrontando; le tematiche presentano un finale positivo.Un ulteriore supporto concreto è il dispositivo Hiloterm – ChemoCare ideato per la cura isotermica con la cui applicazione su mani e piedi, riduce la temperatura corporea localizzata del paziente per prevenire effetti collaterali ricollegabili alle cure chemioterapiche, che si traducono spesso in neuropatie periferiche, ossia alla disfunzione o a danni dei nervi periferici. I farmaci chemioterapici infatti hanno lo scopo di arrestare la progressione del cancro eliminando le cellule tumorali in rapida divisione, ma i meccanismi d’azione influenzano anche le normali cellule e strutture corporee, causando diversi effetti collaterali, tra questi appunto la neuropatia periferica, considerata tra i più preoccupanti. L’applicazione di calzari e guanti sugli arti del paziente durante le cure, consente una efficace riduzione di questo particolare effetto collaterale, rendendo la terapia più accettabile.
Il grazie della DG Roberta Chiesa
Grande il senso di gratitudine espresso dal Direttore Generale, la dottoressa Roberta Chiesa.
“Grazie di cuore l’associazione «Paolo Il Pro» per aiutarci con questa donazione a migliorare la qualità delle cure che eroghiamo – ha commentanto la DG di Asst del Garda – Non solo. Grazie anche per la vicinanza all’ospedale di Manerbio, così come un grazie va agli operatori sanitari che si impegnano quotidianamente nello svolgimento delle loro mansioni ma altresì ad apprendere nuove conoscenze, nuove tecniche e dinamiche per poter utilizzarle al meglio le strumentazioni che ci vengono donate”.
L’importanza della donazione per l’associazione
Donazioni mirate, ben pensate e che possano essere utilizzate efficacemente.
“Anche noi iniziamo con un grazie – ha esordito Bruno Sudati, al suo fianco Silvia Degiacomi, sorella di Paolo – Il nostro grazie va in particolar modo al dottor Luca Chiaruttini perché nel percorso fatto insieme per giungere a questa donazione, abbiamo trovato una persona molto disponibile, impegnata nella propria mission, al fine di rendere questo dono un investimento e non una dispersione di risorse. In tutti questi anni abbiamo sostenuto diverse istituzioni testando con mano chi ci è vicino. Quando abbiamo iniziato a ragionare rispetto questi dispositivi, dialogando con il reparto, ci siamo resi conto di avere una struttura ospedaliera davvero vicina e interessata. Ci è stato chiaro fin da subito che questo progetto avrebbe rafforzato, in modo ancor più positivo, il ricordo di Paolo nel 15esimo anno della sua scomparsa. Un grazie di cuore va anche all’infermiera, altra fautrice di questa donazione, Gloria Mainetti, punto di riferimento di questo reparto che deve tenersi molto stretta per il rapporto che sa instaurare con i pazienti, abbiamo capito la fattibilità di inserimento, non solo dei visori che già avevamo conosciuto per una donazione all’Abe, ma anche di questo altro strumento, scoperto attraverso la lettera al direttore su un giornale in cui chiedeva perché il dispositivo per la terapia isotermica, non venisse inserito anche nel polo manerbiese visto che l’ospedale di Belluno ne era fornito. Ci siamo documentati e siamo riusciti anche in questo”.
La dottoressa Emanuela Marinello a capo della Direzione Medica di Presidio Manerbio-Leno, ha portato a sua volta i ringraziamenti:
“Grazie per l’attenzione ad un ospedale che non è un hub ma è un nosocomio del territorio, vicino alla gente. Grazie a Gloria per aver creato la connessione con l’associazione, grazie per lo spirito del dono che avete messo in campo”. Anche il collega, il dottor Nicola Personeni, dirigente del reparto di Oncologia ha sottolineato quanto “questa espressione di enorme generosità verso il polo oncologico locale è utile a migliorare la qualità della vita dei pazienti oncologici. Confidiamo a breve di poter raccogliere anche dati rilevati durante l’osservazione dei percorsi di cura così da poterli condividere con la comunità scientifica anche fuori da Manerbio”.
I sindaci
Intervenuti anche i sindaci Paolo Vittorielli di Manerbio e Cristina Tedaldi di Leno.
“Un gesto dal grandissimo valore umano, grazie da tutta la comunità manerbiese e del territorio per cui il nostro ospedale è punto di riferimento. Siete l’espressione di vicinanza – ha commentato Vittorielli, a cui si è unita Tedaldi sottolineando – Questa associazione ha fatto molto in questi anni. Molte donazioni. La cosa più importante però è che loro sono un esempio, perché hanno saputo tramutare il dolore di un lutto, quello del giovane Paolo, in un messaggio e in una concretezza positiva a favore della comunità con questi gesti”.