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DIRETTORE DI BANCA, RESPONSABILE DELL’ANTIRICICLAGGIO, OMETTE DI SEGNALARE 41 OPERAZIONI SOSPETTE IN 18 MESI

DIRETTORE DI BANCA, RESPONSABILE DELL’ANTIRICICLAGGIO, OMETTE DI SEGNALARE 41 OPERAZIONI SOSPETTE IN 18 MESI
Cronaca 10 Gennaio 2017 ore 10:58

Nell’ambito dei controlli finalizzati al contrasto del fenomeno del riciclaggio, militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Brescia hanno accertato, in capo all’istituto di credito BANCA CARIGE S.p.A. - filiale di Mantova, l’omessa segnalazione all'Unità di Informazione Finanziaria della Banca d'Italia di 41 operazioni per complessivi 1milione e 539.mila euro, caratterizzate da molteplici e ragionevoli elementi di anomalia tali da indurre a sospettare che fossero riconducibili a operazioni di riciclaggio. Più nel dettaglio, l'attività di controllo ha avuto origine dalle risultanze acquisite nel corso di una pregressa indagine di polizia giudiziaria, già divulgata agli organi di stampa nota come operazione “SWISS OPPORTUNITIES”, relativa all’individuazione di un’associazione a delinquere transnazionale finalizzata alla truffa, riciclaggio, abusivismo finanziario e raccolta abusiva del credito. In sintesi, il sodalizio criminale aveva provveduto a raccogliere complessivamente circa 7,6 milioni di euro da cittadini italiani, residenti sia in Italia che a Dubai (E.A.U.), prospettando falsi investimenti finanziari e truffando, complessivamente, 162 risparmiatori. In tale ambito, infatti, è stato accertato che uno dei soggetti indagati facente parte dell’associazione, Antonello Moroncini, ha utilizzato un rapporto di conto corrente a lui riconducibile per accreditare il denaro dei risparmiatori truffati e successivamente “monetizzarlo” in contanti. Le anomalie riscontrate riguardano il frequente prelevamento di denaro contante mediante richieste di assegni circolari, nonché le ripetute operazioni della stessa natura, non giustificate dall’attività svolta dal cliente ed effettuate con modalità tali da denotare intenti dissimulatori, quali frequenti afflussi di disponibilità finanziarie che vengono trasferite dopo un breve intervallo di tempo con modalità o destinazioni non ricollegabili alla normale attività del cliente. Conseguentemente, la Guardia di Finanza, ha accertato la violazione dell’art. 41 del D.Lgs. n. 231/2007 in capo al Direttore della filiale nonché responsabile preposto all’attività antiriciclaggio c.d. “di primo livello”, per aver omesso di segnalare 41 operazioni caratterizzate da evidenti elementi di anomalia, con l’inoltro della relativa contestazione al Ministero dell’Economia e delle Finanze per l’irrogazione delle relative sanzioni, fissate dall’ 1 al 40 % del valore della singola operazione.

Chi è Antonello Moroncini? 

Tra i quattro arrestati di questi giorni nell’ambito della truffa dei falsi investimenti anche un ghedese, Antonello Moroncini. Il 47enne bresciano residente a Lugano da pochi anni è ora in carcere a Grosseto, mentre Maurizio Bondioli, trevigiano, e il modenese Claudio Pignatti sono agli arresti domiciliari. In manette ci è finito infatti il 50enne Sergio Olivieri, avvocato del Foro di Brescia: le decisioni sarebbero state prese nel suo studio bresciano. Con loro sono indagate anche le attuali mogli e compagne. Olivieri e Moroncini erano le menti del sistema fraudolento definito dai militari del nucleo di Polizia tributaria della Guardia di finanza di Brescia «associazione a delinquere transnazionale finalizzata alla truffa, riclaggio, abusivismo finanziario e raccolta abusiva del credito». Tutto questo tra l'Italia e Dubai operando illecitamente una raccolta del risparmio in regime di abusivismo. finanziario, tramite una società di diritto inglese, con sede formale a Londra ma di fatto operativa a Brescia, nonché utilizzando arbitrariamente la denominazione di altre due società realmente esistenti, ma non consapevoli dell'attività criminosa. Da Brescia a Londra la truffa degli investimenti ha portato a 17 indagati e 4 arresti per 7 milioni di euro. Agli investitori venivano offerti investimenti vincolati nel tempo, ma con la promessa di tassi d'interesse molto elevati. Soldi che venivano così incassati dalla società, e spesso mai restituiti. A far scattare il filone d'indagine la denuncia di una donna residente a Dubai che avrebbe investito 50mila euro senza mai più vederli tornare indietro. Da lì sono partite le indagini: in poco meno di tre anni, dal 2009 al 2012, il gruppo avrebbe incassato 7,7 milioni di euro, ripuliti facendoli transitare sui conti correnti delle mogli, mentre la maggioranza dei truffati non ha più visto un soldo. In tutto sarebbero coinvolti più un centinaio di risparmiatori, l’accusa parla di 162, più della metà bresciani, alcuni anche a Ghedi, anche Cremona, Ferrara, Modena e Teramo. Qualche risparmiatore anche all'estero, tra Londra e Dubai. Le Fiamme Gialle, al fine di recuperare le ricchezze illecitamente sottratte hanno proceduto ad eseguire il sequestro preventivo finalizzato alla confisca. Più nel dettaglio, sono stati sottoposti a sequestro 8 unità immobiliari, 24 terreni, 11 automobili e motocicli tra cui una Jaguar Xkr 4.0 e quote sociali per un valore nominale di circa 201mila euro. Eseguita la notifica del decreto di sequestro anche nei confronti di 26 istituti bancari, dove risultano accesi conti correnti riferibili agli indagati. Sul capo di Moroncini gravava già una sanzione amministrativa di 25mila euro comminata dalla Commissione nazionale per le società e la borsa, datata 30 luglio 2015. L’ufficio «Vigilanza su Fenomeni Abusivi» della divisione Tutela del Consumatore, aveva riscontrato violazioni della normativa in materia di servizi di investimento sull’operatività della società «International Global Opportunities Ltd» risultata «dissolved» il 4 settembre 2012 e di cui Moroncini è stato amministratore unico, oltre che socio unico.

 


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