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Depuratore del Garda, sprint verso il tavolo tecnico

Lunedì l'importante incontro con il Ministero

Depuratore del Garda, sprint verso il tavolo tecnico

Depuratore del Garda, sprint verso il tavolo tecnico.

Tavolo tecnico

Il depuratore del Garda è allo sprint finale verso il tavolo tecnico di lunedì 1 giugno, quando tecnici e Ministero cercheranno di trovare una difficile quadratura del cerchio. Da un lato il progetto di Acque Bresciane che prevede i reflui gardesani nel Chiese (vietato dalle normative europee, il cambio di bacino orografico per i reflui), dall’altro la posizione dei tecnici molto critica e che preferirebbero portare i reflui a Peschiera, dove esiste già un grande depuratore proprietà al 50%  dei bresciani.

Relazione

La novità, a pochi giorni dal tavolo, è stata la consegna della relazione sulle condizioni della sublacuale, commissionata a novembre e arrivata proprio a poche decine di ore dall’importante incontro di lunedì. All’interno di essa, la presenza di tanti agglomerati batterici lungo la condotta. Da qui le domande dei comitati: se la condotta è a rischio, interveniamo subito posandone una nuova: il progetto di Acque Bresciane prevede infatti circa 10 anni per la realizzazione.

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