Richiesta una decisione

Depuratore del Garda: i sindaci lacustri scrivono al Ministro Sergio Costa

La riunione della Cabina di Regia è in programma per il 2 settembre, i sindaci: "Necessario decidere, il rischio di un disastro ecologico è attuale".

Depuratore del Garda: i sindaci lacustri scrivono al Ministro Sergio Costa
Garda, 25 Agosto 2020 ore 15:15

I sindaci dei comuni aderenti all’Associazione Temporanea di Scopo Garda Ambiente hanno sottoscritto una lettera firmata dalla presidente della Comunità del Garda Maria Stella Gelmini e dal presidente dell’Ats Garda Ambiente Giovanni Peretti indirizzata al Ministro dell’Ambiente Sergio Costa e alla dott.ssa Maddalena Mattei Gentili della Direzione Generale per la sicurezza del Suolo e dell’Acqua parte del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Sollecitano una presa di decisione in tempi brevi

La motivazione che ha spinto a sottoscrivere questa lettera è la necessità di giungere ad una decisione nel più breve tempo possibile:

I Sindaci ribadiscono l’urgenza di una non più differibile decisione  – si legge nel testo della lettera – e ritengono che, essendo ogni aspetto tecnico già lungamente e attentamente valutato e ponderato, sia ora necessaria e improcastinabile una assunzione di responsabilità da parte dei soggetti decisori. La riunione della Cabina di Regia, a nostro avviso inopinatamente rinviata due volte ed ora fissata per il 2 settembre prossimo, dovrà al riguardo assumere una definitiva decisione, in quanto il rischio di un disastro ecologico è attuale.

I punti principali del progetto ribadito nella lettera

I Sindaci aderenti all’Associazione Temporanea di Scopo Garda Ambiente sottoscrivendo tale lettera hanno ribadito con fermezza i punti principali del progetto e, in particolare: la nascita l’11 settembre 2015 dell’Associazione Temporanea di Scopo Garda Ambiente costituita costituita dai sindaci aderenti ad iniziativa della Comunità del Garda al fine di concorrere alla realizzazione delle opere di riqualificazione del sistema di collettamento e depurazione delle acque del Garda. In secondo luogo si ricordano i motivi che hanno portato oltre 30 consigli comunali ad assumere tale decisione: estrema urgenza dell’intervento, progettazione unitaria e dismissione delle condotte sublacuali.

Viene inoltre ricordato che il Governo, per il tramite del Ministero dell’Ambiente e del Cipe, avendo ben compreso la valenza nazionale e non locale del progetto, in quanto circa i 50 chilometri cubi delle acque del Garda costituiscono poco meno del 40% della risorsa idrica nazionale disponibile, ha stanziato 100 milioni di euro sulla base di una progettazione preliminare condivisa tecnicamente dagli esperti del Ministero dell’Ambiente.

La progettazione preliminare in questione prevede, a fronte della dismissione della condotta sublacuale Maderno-Torri, la realizzazione di un nuovo sistema di collettamento e di due impianti di depurazione per i comuni lombardi (tranne Desenzano e Sirmione che continuano ad avvalersi del depuratore di Peschiera), con corpo recettore il fiume Chiese. Come noto, inoltre, l’Autorità d’Ambito di Brescia, avvalendosi anche di uno studio dell’Università Statale di Brescia (a cura del professor Giorgio Bertanza) ha individuato nei comuni di Gavardo e Montichiari l’ubicazione dei due depuratori riceventi i reflui dei comuni lombardi.

Chi ha sottoscritto la lettera?

I sindaci che hanno sottoscritto la lettera sono: Roberto Bonometti (Affi); Lauro Sabaini (Bardolino); Davide Benedetti (Brenzone sul Garda); Giovanni Dal Cero (Castelnuovo del Garda); Sabrina Tramonte (Cavaion Veronese); Giorgio Cauzzi (Cavriana); Stefano Passarini (Costermano del Garda); Guido Malinverno (Desenzano del Garda); Davide Bendinelli (Garda); Andrea Cipani (Gardone Riviera); Giovanni Albini (Gargnano); Piero Chiaventi (Goito); Luca Sebastiano (Lazise); Antonio Martinelli (Limone sul Garda); Roberto Tardani (Lonato del Garda); Giuseppe Lombardi (Malcesine); Flaviano Mattiotti (Manerba del Garda); Mauro Morandi (Medole); Lorella Lavo (Moniga del Garda); Giorgio Cappa (Monzambano); Alberto Zuliani (Padenghe sul Garda); Maria Orietta Gaiulli (Peschiera del Garda); Massimiliano Rossi (Ponti sul Mincio); Mario Apollonio (Roè Volciano); Giampiero Cipani (Salò); Simone Zuin (San Felice del Benaco); Maurizio Castellani (San Zeno di Montagna); Luisa Lavelli (Sirmione);  Alessandro Spaggiari (Soiano del Lago); Daniele Bonassi (Tignale); Stefano Nicotra (Torri del Benaco); Delia Castellini (Toscolano Maderno); Battista Girardi (Tremosine sul Garda) e Alessandro Gardoni (Valeggio sul Mincio).

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