Dal passato riemergono gli scatti della prima fotografa di Leno Ines Falconi Baroschi.
E’ dalle mura di una casa di via Mazzini a Leno, nel cuore del paese che nasce la storia di Ines Falconi Baroschi, la prima fotografa lenese. Qui qualche anno fa sono state ritrovate le lastre fotografie con decine di ritratti da cui è nata l’idea di riscoprire la sua figura che agli inizi del Novecento ha realizzato «scatti» a tantissimi lenesi.
Per questo l’Assessorato alla Cultura e Pari Opportunità del Comune di Leno e la Pro Loco di Leno hanno deciso di organizzare una serata dal titolo «Ines Falconi Baroschi – La prima fotografa lenese» durante la quale verrà raccontata la storia di questa concittadina che, agli inizi del Novecento, realizzò e sviluppò numerosi scatti fotografici a Leno.
Le sue fotografie sono in prevalenza ritratti di cittadini lenesi, realizzati nella casa della famiglia Falconi in via Mazzini: uomini e donne in abiti festivi, giovani di famiglie benestanti, militari, e donne di ogni estrazione sociale, ritratte da sole, in coppia o con i propri bambini. Un consistente nucleo di scatti è dedicato anche ai cavalli: il marito di Ines, il dott. Antonio Falconi, era infatti veterinario titolare della condotta consorziale dei Comuni di Leno, Ghedi e Gottolengo, nonché direttore della stazione di monta equina di Leno.
Le immagini sono riemerse dal passato alcuni anni fa, quando oltre 200 lastre fotografiche in vetro sono state ritrovate dal nipote di Ines e consegnate al cugino, lo storico dell’arte dott. Bernardo Falconi, che con dedizione ha curato il restauro e affidato la digitalizzazione a un noto studio fotografico bresciano.
L’idea di realizzare un libro
«Una storia di riscoperta che richiama, per certi versi, quella della celebre fotografa americana Vivian Maier, la bambinaia newyorkese divenuta famosa solo dopo il rinvenimento fortuito dei suoi scatti – ha detto l’assessore Barbara Bonetti – La vicenda sarà raccontata dallo stesso Bernardo Falconi, pronipote della fotografa, in dialogo con il giornalista e scrittore Massimo Tedeschi, e sarà accompagnata dalla proiezione di una ricca selezione di fotografie restaurate. La serata intende inoltre lanciare un appello alla cittadinanza: si invitano i lenesi a cercare nei propri archivi di famiglia, o più semplicemente nei cassetti di casa, eventuali fotografie scattate da Ines Falconi Baroschi. Nel periodo della sua attività (circa 1900–1920) a Leno non vi erano fotografi professionisti, e molte immagini da lei realizzate vennero donate alle persone ritratte, o utilizzate anche per le lapidi funerarie. L’auspicio dello storico Bernardo Falconi è di raccogliere materiale sufficiente per la realizzazione di un volume monografico e per l’allestimento di una mostra che, oltre alle fotografie, potrebbe includere anche l’attrezzatura originale utilizzata da Ines per scattare e sviluppare. Un esempio virtuoso di donna lenese intraprendente e talentuosa, che merita il giusto riconoscimento da parte dell’intera comunità».
Quando e dove
L’appuntamento è fissato per giovedì 20 novembre 2025 alle 21, presso la Sala Linetti della Biblioteca Civica di Leno con ingresso da via Tovini 8. Ingresso libero. Tutta la cittadinanza e gli appassionati di fotografia sono invitati a partecipare.
Uno degli scatti di Ines Falconi Baroschi ritrovato e restaurato insieme a decine di altri ritratti