Ripresa

Da Montichiari una proposta per il rilancio del turismo lombardo

Claudia Carzeri: "Serve una strategia in ambito di digitalizzazione dell'offerta turistica"

Da Montichiari una proposta per il rilancio del turismo lombardo
Cronaca Montichiari, 20 Giugno 2020 ore 15:21

Ieri in commissione Turismo di Regione Lombardia è stato discusso, e approvato, il Piano Annuale del Turismo della promozione turistica e dell’attrattività per l’annualità 2020. La sua elaborazione prende le mosse dalle evidenze risultanti dall’analisi delle principali dinamiche che negli ultimi anni hanno contraddistinto il settore turistico a livello mondiale, nazionale e regionale, considerando altresì i risvolti inaspettati generati nel contesto di riferimento dalla repentina e imprevedibile diffusione dell’infezione da COVID-19, nonché gli impatti che – secondo le prime stime – questi verosimilmente genereranno già nel breve termine sui flussi turistici.

Le riflessioni del consigliere regionale Claudia Carzeri

“Il settore turistico rappresenta uno dei capisaldi dell’economia nazionale e regionale e le nostre bellezze attiravano, fino a prima della pandemia, milioni di presenze annue. Nel 2018, il Paese si collocava, infatti, al sesto posto nel panorama internazionale per contributo del turismo al Prodotto Interno Lordo Nazionale, con un importo di oltre 232 miliardi di euro che pesava per il 13,2% sul totale dell’economia italiana. Nel 2019 in Lombardia si registravano 18 milioni di arrivi (+4,6% rispetto al 2018) per oltre 43 milioni di presenze (+5,1%) e il comparto alloggio e ristorazione lombardo occupa circa 29 mila addetti. Numeri importanti che ci fanno comprendere quanto, questo settore, rappresenti un vero e proprio volano economico anche per la nostra provincia di Brescia, seconda solo a Milano, a livello regionale, sia per numero di presenze che di arrivi ma anche per servizi al turista. A comprova di ciò il fatto che la nostra regione spicca nel quadro nazionale anche per fatturato del comparto, oltre 15 miliardi (il 17% del totale nazionale). Per tali ragioni è essenziale il Piano annuale che abbiamo discusso ieri in commissione, visto che rappresenta il piano operativo delle strategie che, come Regione, si vogliono mettere in atto per cercare, il più possibile, di contenere i danni al comparto turistico".

Le proposte

“Purtroppo, le previsioni sul prossimo futuro non paiono essere delle più rosee sebbene, ad oggi, siano disponibili solo stime preliminari e ancora incerte circa la gravità dell’impatto economico sul settore turistico. I primi effetti sui flussi turistici si sono manifestati già a partire da febbraio 2020, quando si sono registrati i primi casi di contagio sul territorio nazionale. Se si assumono a riferimento i dati inerenti al periodo marzo-maggio 2019, la perdita è stimabile in circa 81 milioni di presenze turistiche mancate, nonché in una mancata spesa turistica da parte di viaggiatori stranieri pari a circa 9,4 miliardi di euro. Alle già numerose ed interessanti strategie di rilancio ho proposto all’assessore Lara Magoni di avviare anche una specifica strategia di supporto alla candidatura delle Città di Brescia e di Bergamo quali capitali della cultura 2023. Per raggiungere questo ambizioso traguardo è infatti imprescindibile il supporto di Regione Lombardia, e riuscire ad ottenere questo riconoscimento significherebbe dar modo al mondo intero di riscattare, anche dal punto di vista turistico, questi due territori, ora fortemente danneggiati dalla pandemia Covid 19. Inoltre, questa situazione emergenziale ha fatto riemergere la centralità della digitalizzazione anche nel settore turistico quale strumento di supporto all’human touch. Pertanto, ho chiesto che venisse prevista una strategia in ambito di digitalizzazione dell’offerta turistica, soprattutto per quanto attiene alla promozione di sistemi informatici come app e server idonei a consentire agli operatori alberghieri di attivare servizi telematici di prenotazione nonché l’agevolazione all’adozione, almeno in determinati settori e periodi, di politiche di smart working”.

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