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Da Manerbio fino alle montagne della Costa Azzurra per l’avventura targata IC

35 studenti hanno partecipato alla trasferta in Francia per l’iniziativa Erasmus organizzata dall’Istituto

Da Manerbio fino alle montagne della Costa Azzurra per l’avventura targata IC
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Da Manerbio alla scoperta di 3 piccole realtà montane nell’entroterra della Costa Azzurra, in Francia.

Erasmus

E’ stata questa l’avventura vissuta da 35 studenti dell’Istituto comprensivo di Manerbio lo scorso aprile. Si tratta di un progetto Erasmus che ha avuto come protagonisti dei ragazzi giovanissimi: di 13 e 14 anni. «Imparare da tutti per sapere insieme» è questo il titolo del nuovo progetto dell’Istituto, che riflette l’importanza della condivisione e del rispetto reciproco. Un’iniziativa che rende possibile ai ragazzi aprire una finestra su un mondo diverso da quello che già conoscono per cultura, tradizioni e, ovviamente, lingua.

Il progetto e il legame tra le due scuole

Questa iniziativa ha permesso di rinforzare i rapporti già esistenti tra i due istituti in modalità virtuale.

«Lo scorso ottobre, grazie ai fondi della scuola francese e il contributo delle famiglie francesi, 30 studenti sono venuti in Italia e sono stati ospitati dalle nostre famiglie - hanno spiegato dall’Istituto - Entrambi gli scambi sono stati particolarmente interessanti anche per il contesto in cui i ragazzi vivono: i ragazzi italiani in pianura, i ragazzi francesi in montagna, in una zona ritenuta “svantaggiata”, ma tutti adolescenti con voglia di conoscere, sperimentare, crescere. In aprile la sfida per i nostri ragazzi è stata impegnativa in quanto la sede scolastica non era unica e alcuni ragazzi erano ospiti presso alunni che vivevano molto isolati. Questo però ha permesso loro di vivere un’esperienza particolare e di aumentare il loro spirito di adattamento».

L’accoglienza delle famiglie e dei docenti a scuola è stata curata nei minimi dettagli, tanto da far sentire i partecipanti «come a casa».

Lo scambio ha permesso di riflettere sul senso comune di Europa, ma anche di confrontare i due sistemi scolastici. Da queste riflessioni nasce la volontà di migliorarsi continuamente, restando sempre aperti alle opportunità che la scuola offre.

Il tema principale del progetto? L’inclusione

Il  primo giorno i ragazzi sono stati accolti nelle rispettive scuole e hanno visitato  i paesi, salutati anche dai sindaci. Il pomeriggio si sono svolte delle attività sportive di teambuilding molto originali: 5  giochi di squadra in cui i ragazzi si sono messi alla prova accanto ai loro corrispondenti.

Martedì il gruppo ha fatto un’escursione alle Gole del Verdon, uno dei canyon più profondi d’Europa, gole strette e profonde dai 250 ai 700 metri create dallo scorrere del fiume Verdon, da cui prendono il nome; si tratta di una località turistica molto apprezzata, con un percorso impegnativo ma interessante. Picchi suggestivi, maestose pareti hanno fatto da cornice alla  passeggiata con tre guide locali che hanno descritto la ricchezza del luogo anche dal punto di vista della flora e della fauna.

«Durante le mattinate di mercoledì, giovedì e venerdì i ragazzi hanno avuto la possibilità di seguire le lezioni in classe; i vantaggi sono stati molteplici, in particolare l’immersione linguistica e il confronto dei sistemi scolastici - hanno commentato - Gli alunni italiani sono stati positivamente sorpresi dal fatto che fossero gli studenti francesi a cambiare aula, che non potessero mangiare durante la ricreazione e che ci fosse una grande disciplina stabilita da regole molto  rigide. Interessante il confronto con l’orario scolastico, gli studenti  francesi frequentano la scuola dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 16.45 , tranne il mercoledì pomeriggio. Durante l’anno hanno periodi di vacanza più lunghi perché poi la scuola finisce l’8 luglio e riprende il 1 settembre. I nostri alunni hanno avuto anche del tempo libero trascorso in famiglia e con i nuovi amici, hanno giocato insieme e hanno imparato a relazionarsi creando dei legami che ci auguriamo proseguiranno, qualcuno si sta già organizzando per rivedersi quest’estate!».

Le impressioni degli studenti

«I questionari somministrati al rientro  ai nostri ragazzi dimostrano che le difficoltà di adattamento iniziali per alcuni si sono rivelate poi fondamentali per il loro percorso di crescita e per superare la timidezza - hanno fatto sapere dall’Istituto - I ragazzi consigliano a tutti di vivere questa esperienza almeno una volta nella vita. Ciascuno di noi ha le proprie esperienze, competenze e prospettive uniche da offrire e quando uniamo queste risorse possiamo arricchire il nostro bagaglio di conoscenze in modo significativo, anche in ottica europea».

Le parole della dirigente scolastica

«Questa iniziativa ha un grande valore formativo per gli studenti - ha affermato la dirigente, Annamaria Alghisi, che ha sempre sostenuto il progetto - ed ha ottenuto un buon esito, grazie all’impegno di insegnanti preparati e motivati, di famiglie che si sono coinvolte con interesse e di alunni curiosi e disponibili a mettersi in gioco».

Soddisfatte ed entusiaste della buona riuscita del progetto la referente e accompagnatrice Elisa Bertocchi che con le colleghe partecipanti: Serena Cotelli, Carmen Chiametti, Mariateresa Rossetti e Elena Saldi hanno trascorso una settimana che ha permesso loro di vivere un concentrato di emozioni e di conoscere i propri alunni al di fuori del contesto scolastico, con piacevoli sorprese. «Un ringraziamento va ai genitori che hanno accolto i ragazzi francesi ad ottobre e a quelli che hanno mostrato entusiasmo e ci hanno supportato affidandoci i propri figli per questa mobilità - hanno concluso - Non ci resta che dire Au revoir à l’anné prochaine, Arrivederci all’anno prossimo, con nuove destinazioni da scoprire e vivere!».

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