I dati di venerdì 16 ottobre

Coronavirus, 10mila nuovi contagiati in Italia: la Lombardia sospende le attività sportive dei dilettanti

Nella nostra regione 2.419 positivi, 105 a Brescia e provincia. Chiuse anche le sale gioco.

Coronavirus, 10mila nuovi contagiati in Italia: la Lombardia sospende le attività sportive dei dilettanti
Brescia, 16 Ottobre 2020 ore 17:48

Coronavirus: 105 casi nel Bresciano, 2.419 in Lombardia, 10.010 in Italia. Sono i dati da brividi di oggi, venerdì 16 ottobre, sul fronte Covid-19. Il dato che più balza all’occhio è quello nazionale: siamo oltre i 10mila nuovi contagiati. Poi c’è quello lombardo, con 2.419 positivi. Va sempre rimarcato l’altissimo numero di tamponi processati in Lombardia (30.587) e come nella nostra regione risieda un sesto della popolazione. Ma, tant’è, i numeri continuano a crescere.

Il report di Regione Lombardia di oggi, venerdì 16 ottobre, segnala 105 nuovi positivi nel Bresciano contro i 106 di ieri (mercoledì 81, martedì 35, lunedì 44, domenica 72, sabato 57 e venerdì scorso 45). Per quanto riguarda la nostra regione, ci sono 2.419 nuovi positivi contro i 2.067 di ieri (mercoledì 1.844, martedì 1.080, lunedì 696, domenica 1.032, sabato 1.140 e venerdì scorso 983).

Coronavirus, i numeri in Italia

Il ministero della Salute oggi in Italia segnala 10.010 nuovi positivi contro gli 8.808 di ieri (mercoledì 7.332, martedì 5.901, lunedì 4.619, domenica 5.456, sabato 5.724 e venerdì scorso 5.372). La Lombardia è la regione più colpita seguita da Campania 1.261, Piemonte 821, Lazio 795, Veneto 704, Liguria 585, Sicilia 578, Toscana 755 ed Emilia Romagna 544. In tutta Italia sono stati processati 150.377 tamponi contro i 162.932 di ieri.

I dati di oggi in Lombardia

  • – i tamponi effettuati: 30.587

  • – i nuovi casi positivi: 2.419

  • – i guariti/dimessi totale complessivo: 84.908 (+334)

  • – in terapia intensiva: 71 (-1)

  • – i ricoverati non in terapia intensiva: 834 (+118)

  • – i decessi: 7, totale complessivo: 17.044

I nuovi casi per provincia

  • Milano: 1.319:

  • Bergamo: 38;

  • Brescia: 105 (dall’inizio della pandemia sono 17.120);

  • Como: 190;

  • Cremona: 32;

  • Lecco: 64;

  • Lodi: 55;

  • Mantova: 31;

  • Monza e Brianza: 183;

  • Pavia: 120;

  • Sondrio: 16;

  • Varese: 158.

Nuova ordinanza regionale

“Un confronto schietto, utile e produttivo, svolto in un clima costruttivo e positivo”. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, commenta la riunione con i sindaci dei capoluoghi di Provincia (collegati da remoto) alla quale hanno partecipato anche il prefetto di Milano, Renato Saccone, e i capigruppo dei partiti presenti in Consiglio regionale. L’incontro è stato introdotto da una descrizione dettagliata da parte dei tecnici sulla situazione epidemiologica della regione.

Al termine del confronto durante il quale sono stati recepiti i suggerimenti dei sindaci e dei capigruppo di maggioranza e opposizione, le parti hanno condiviso unanimemente una serie di indicazioni che verranno sottoposte al Comitato Tecnico Scientifico per essere poi formalizzate con un’Ordinanza che entrerà in vigore a partire da domani, sabato 17 ottobre, e varrà sull’intero territorio regionale.

Sospese le competizioni sportive dilettantistiche

L’ordinanza contiene lo stop di tutte le competizioni sportive dilettantistiche di carattere regionale che prevedano il contatto fisico, comprese quelle dei settori giovanili. Con i sindaci è stato poi condiviso di rimodulare le regole e gli orari per bar e ristoranti vietando altresì il consumo sul suolo pubblico. Il provvedimento della Regione prevede anche la chiusura delle Sale Gioco, Sale scommesse e Sale Bingo.

Tutte le parti presenti all’incontro hanno condiviso la necessità urgente di trasmettere al Governo un messaggio forte e chiaro sull’opportunità di attivare un modello scolastico che preveda lezioni a distanza alternate e lo scaglionamento dell’orario di ingresso a scuola, così da togliere pressione al sistema del trasporto pubblico locale.

Analoga proposta riguarda le Università per le quali si chiede la didattica a distanza ad esclusione delle matricole e dei tirocinanti. Verrà chiesto al Governo anche un aumento della quota dello smartworking, per tutte le attività in cui questo è attuabile. “Chiederemo al Governo – ha concluso Fontana – di prevedere in maniera decisa e significativa risorse compensative per quelle attività economiche che inevitabilmente subiranno ripercussioni dagli esiti di questa decisione condivisa da tutti i soggetti oggi seduti al Tavolo”.

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