Cronaca

Coppia con documenti falsi a Dello, arrestati

I due si fingevano rumeni quando in realtà erano ucraini, quindi non appartenenti alla Comunità Europea.

Coppia con documenti falsi a Dello, arrestati
Cronaca Bassa, 13 Settembre 2018 ore 08:30

I Carabinieri della Stazione di Dello hanno proceduto all’arresto di due coniugi stranieri, risultati irregolari nel territorio italiano, colti nella flagranza dei reati di “possesso di documenti di identificazione falsi” e “falsità materiale commessa da privato”.

I controlli

La coppia era stata sottoposta a controllo, durante una normale attività preventiva, mentre percorrevano in auto la via Roma in quel comune; entrambi - rispettivamente 34enne e 31enne – avevano esibito le rispettive patenti di guida recanti il timbro di rilascio dell’Autorità rumena, nazione da cui dichiaravano entrambi di provenire.

I documenti, tuttavia, insospettivano il personale accertatore in quanto apparivano da subito, ad un occhio avvezzo a tali verifiche, non conformi ai modelli originali conosciuti.

La falsità è stata poi attestata a seguito di perizia della Polizia Locale di Brescia – Ufficio falsi documentali.

Documenti falsi

Gli accertamenti consentivano ai militari di appurare che i coniugi, entrambi extracomunitari perché di nazionalità ucraina, per ottenere la residenza in Dello e quindi le carte d’ identità italiane, circa tre anni fa avevano esibito
all’ufficiale dell’anagrafe altri documenti rumeni, di cui si sospettava fossero ancora in possesso.

Ottenuto dalla Procura della Repubblica di Brescia un decreto di perquisizione domiciliare, i Carabinieri hanno eseguito i controlli nell’appartamento dei coniugi; sono stati trovati due venivano rinvenute le due carte d’identità rumene, risultate anch’esse contraffatte.  I documenti sono stati sequestrati.

Le conseguenze

L’autovettura su cui viaggiavano i coniugi è stata sottoposta a fermo amministrativo per tre mesi, mentre il 34 enne è stato deferito all’Autorità Giudiziaria anche per guida senza patente.

L’arresto è stato convalidato nella tarda mattinata dal Tribunale di Brescia che ha applicato ad entrambi la pena di anni 1 di reclusione.

 

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