Controllo di vicinato nel Bresciano: 28 (più Brescia) i comuni che hanno sottoscritto il protocollo d’intesa.
Nel Bresciano: il controllo di vicinato
Un’esigenza, quella della sicurezza, che diventa sempre più urgente anche nel Bresciano: la rete di controllo si amplia ancor di più accogliendo 28 comuni, oltre alla città di Brescia. Questi hanno infatti sottoscritto il Protocollo d’intesa promosso dalla Prefettura per favorire la partecipazione attiva dei cittadini alle politiche di sicurezza urbana e rafforzare la collaborazione tra comunità locali, amministrazioni comunali e Forze di polizia.
Nel dettaglio
Un’iniziativa che è parte delle strategie di sicurezza partecipata e rappresenta uno strumento volto ad accrescere la capacità di prevenzione dei fenomeni di criminalità diffusa, delle situazioni di degrado e dei comportamenti antisociali, contribuendo al tempo stesso a migliorare la percezione di sicurezza dei cittadini e a migliorare il rapporto di fiducia con le istituzioni.
Il controllo di vicinato si fonda infatti sul coinvolgimento diretto dei residenti, chiamati a prestare particolare attenzione a quanto avviene nelle aree in cui vivono e a segnalare situazioni anomale o comportamenti sospetti attraverso un modello organizzato e ben definito: non si tratta di attività di vigilanza privata né di forme di pattugliamento del territorio, che restano di esclusiva competenza delle Forze di polizia, ma di un importante sistema di osservazione responsabile e di collaborazione civica finalizzato a valorizzare la conoscenza che i cittadini hanno del proprio contesto di vita.
Nell’ambito del progetto vengono costituiti gruppi di residenti coordinati da appositi referenti individuati dai Comuni. I cittadini comunicano ai coordinatori gli elementi di interesse, mentre questi ultimi provvedono a trasmetterle al Responsabile comunale del progetto, individuato nel Comandante della Polizia Locale, che valuta le segnalazioni e, ove necessario, le inoltra alle Forze di polizia. In presenza di situazioni che richiedano un intervento immediato, resta fermo l’obbligo di contattare direttamente il Numero Unico di Emergenza 112.
Il modello mira inoltre a promuovere rapporti di reciproca collaborazione tra vicini, favorendo l’attenzione verso le persone più vulnerabili, la cura degli spazi comuni e la tempestiva individuazione di fattori che possono favorire fenomeni criminosi o situazioni di disagio sociale.
Le parole del Prefetto Polichetti
Parole di soddisfazione quelle espresse dal Prefetto di Brescia Andrea Polichetti, ha espresso soddisfazione per la crescente adesione delle amministrazioni comunali all’iniziativa, sottolineando che:
«Il controllo di vicinato rappresenta un efficace strumento di sicurezza partecipata che valorizza il contributo responsabile dei cittadini nel rispetto dei ruoli e delle competenze di ciascuno. Una comunità attenta, coesa e collaborativa costituisce infatti un importante presidio di legalità e un prezioso supporto alle attività di prevenzione svolte dalle Forze di polizia».