Cronaca

Controlli per inquinamento e rifiuti, multate le industrie bresciane

I Carabinieri Forestali di Vobarno, hanno eseguito numerosi controlli nelle industrie bresciane per prevenire gli illeciti nella gestione dei rifiuti speciali

Controlli per inquinamento e rifiuti, multate le industrie bresciane
Cronaca Brescia, 21 Maggio 2019 ore 17:10

Inquinamento atmosferico e gestione illecita di rifiuti industriali. Controlli a tappeto, nelle industrie bresciane, dei Carabinieri Forestali di Vobarno.

Controlli in un industria di Vobarno

Martedì 14 maggio, in particolare, un accertamento effettuato presso uno stabilimento di pressofusione dell’alluminio in Comune di Vobarno ha consentito di riscontrare che l’azienda controllata aveva abusivamente aumentato la propria capacità produttiva sino ad oltrepassare una capacità di fusione dell’alluminio di 20 tonnellate al giorno. Grazie all’installazione di macchinari per la fusione e lavorazione del metallo in misura tripla rispetto a quanto consentito i cui fumi, inoltre, venivano illecitamente convogliati in atmosfera attraverso 7 punti di emissione non autorizzati.
I Carabinieri Forestali hanno pertanto proceduto a sequestrare tutti gli impianti e punti di emissione sprovvisti di autorizzazione, nonché a denunciare alla Procura della Repubblica il legale rappresentante della ditta.

Gestione illecita di rifiuti

Controlli similari sono stati svolti, inoltre, all’interno di due industrie di laminazione ed una fonderia ubicate nei Comuni di Odolo ed Agnosine, presso le quali sono state riscontrate irregolarità in materia di manutenzione degli impianti che effettuano emissioni in atmosfera nonché illeciti nella gestione dei rifiuti speciali anche pericolosi, come olii e grassi esausti: i responsabili di ciascuna impresa, pertanto, sono stati denunciati e, a carico dei medesimi, sono state elevate sanzioni amministrative dell’importo di €74.333,34.

Smaltimento terre e rocce da scavo

Ulteriori verifiche hanno riguardato la gestione delle terre e rocce da scavo nonché dei rifiuti da emolizione e costruzione da parte di alcune imprese edili operanti nei Comuni di Vobarno, Provaglio Val Sabbia, Barghe, Castenedolo e Bedizzole. I titolari di 5 imprese, in particolare, sono stati denunciati per il reato di deposito incontrollato di rifiuti, avendo collocato i materiali derivanti dalle loro attività in aree non autorizzate, ammassandoli direttamente sul suolo nel mezzo della vegetazione, o ancora per aver destinato a riempimenti e rimodellamenti le terre e rocce da scavo prodotte in cantiere, senza averne preliminarmente accertato la compatibilità ambientale. Anche in questo caso, oltre alle denunce, sono scattate le pesanti sanzioni amministrative previste dalla legge, dell’importo complessivo di € 545.300,00.

Officine non a norma

In materia di gestione dei veicoli fuori uso e rifiuti costituiti dai relativi componenti, infine, sono stati sanzionati i proprietari di 8 autovetture rinvenute in stato d’abbandono nei Comuni di Bione, Sabbio Chiese e Castenedolo, nonché i titolari di due officine meccaniche di autoriparazione in Comune di Sabbio Chiese che avevano omesso di tenere le registrazioni obbligatorie sui rifiuti in maniera conforme alla legge. Tali controlli, ai quali si aggiunge la scoperta ed immediata chiusura di un’attività di autoriparazione abusiva in Comune di Castenedolo, hanno comportato a carico degli interessati, oltre che alle dovute segnalazioni alla Procura, multe dell’importo complessivo di € 19.014,36.

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