Il caso

Contro l'obbligo vaccinale: 300 operatori sanitari ricorrono al Tar

Il personale sanitario delle province di Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova ritiene ingiusto il rischio di sospensione dello stipendio.

Contro l'obbligo vaccinale: 300 operatori sanitari ricorrono al Tar
Cronaca Brescia, 03 Luglio 2021 ore 16:21

Hanno scelto di non vaccinarsi, ma non vogliono rinunciare al loro lavoro. Così, hanno deciso di ricorrere direttamente al Tribunale amministrativo.

Contro l'obbligo vaccinale: 300 operatori sanitari ricorrono al Tar

L’obbligo vaccinale, come principio, molte persone non riescono proprio ad accettarlo. Anche a trecento operatori sanitari delle province di Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova, che hanno deciso di fare ricorso al Tar contro questa norma. L’udienza è fissata al 14 luglio e ad anticipare la notizia sono state le maggiori testate nazionali.

L’obbligo vaccinale riguarda gli operatori sanitari, nell’interpretazione più larga del termine: medici e infermieri quindi, ma anche tecnici sanitari o di radiologia, dentisti, biologici, farmacisti, psicologi, veterinari o biologi. Una platea a cui vanno tolti tutti coloro che risultano esonerati dalla vaccinazione per ragioni di salute.

Il ricorso è stato depositato il 22 giugno. A detta dell’avvocato Daniele Granara questa non è una battaglia no vax, bensì una battaglia di democrazia visto che si obbliga un individuo «a correre un rischio, altrimenti gli viene impedito di svolgere la professione».

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