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Contro i furti serve il dialogo tra vicini

Contro i furti serve il dialogo tra vicini
Cronaca 05 Maggio 2017 ore 12:21

Nicolò Di Marzo, comandante dei carabinieri del nucleo operativo di Castel Goffredo, ha ritenuto necessario invitare i concittadini ad un incontro di confronto circa i furti in casa e le truffe finanziarie. Il 21 aprile, un centinaio di partecipanti hanno aderito all’invito. Con loro, il maresciallo ha condiviso e commentato ciò che è emerso dalle statistiche nazionali annuali sui casi di criminalità. I dati sono stati rielaborati dal «Centro studi investimenti sociali» e si sono basati sui casi denunciati alle autorità. 

Alfredo Posenato, il sindaco, ha mediato tra il relatore e il pubblico della sala polivalente della «Fontanella». Alle 18.30, il dibattuti si è focalizzato su due crimini. Il primo ha sviscerato come internet abbia facilitato gli abusivismi finanziari e come il patrimonio investito sia recuperabile dall’investitore. «Accanto a truffe grossolane, individuabili grazie al buon senso e alla attenzione – ha affermato il maresciallo - esistono truffe collaudate, che possono rappresentare una grave insidia per i risparmiatori e per l'intero sistema finanziario. Il successo delle truffe deriva dalla scaltrezza dei truffatori e dall’ingenuo comportamento dell'investitore, che non si sofferma a chiedersi la ragione dei generosi interessi promessi».

Nel corso del dibattito, il secondo punto è stato anticipato dal commento di Gentile Migliorati, cittadina di 62 anni, che dalla platea ha affermato: «Una spallata alla porta o il giro di un ferretto dentro la serratura bastano per entrare in casa. Un ladro impegna meno tempo di quello che serve al proprietario munito di chiave. Contro i furti, un ruolo fondamentale assume la reciproca collaborazione tra i vicini di casa in modo che vi sia sempre qualcuno in grado di tener d'occhio le abitazioni». «Ci sono dei trucchi, che fanno da deterrente ai ladri e agli imbroglioni – ha ribadito il sindaco - imparare a difendersi è la nostra arma».

Tra i consigli per tutelarsi, è proposta la scelta di sistemi d’allarme, vigilanza notturna, telecamere, inferriate alle finestre e porte blindate.
L’appuntamento informativo ha rappresentato un’azione preventiva contro le principali condotte fraudolente locali ed un invito a chiamare senza pudore i numeri di pronto intervento.


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