Il delitto a Cernusco, nel milanese

Concorso in omicidio aggravato: arrestato 41enne di Roncadelle

E' il terzo ordine di custodia cautelare per l'omicidio di Donato Carbone, dopo quelli di Leonardo La Grassa, colognese, ed Edoardo Sabbatino, bresciano.

Concorso in omicidio aggravato: arrestato 41enne di Roncadelle
Brescia, 16 Settembre 2020 ore 14:16

Concorso in omicidio aggravato: arrestato 41enne di Roncadelle. C’era un terzo complice nell’omicidio di Donato Carbone, avvenuto il 16 ottobre 2019 a Cernusco sul Naviglio, in provincia di Milano. Un uomo di 41 anni è stato arrestato ieri, martedì 15 settembre, a Roncadelle, in provincia di Brescia.

Omicidio Carbone, arrestato un terzo complice

I Carabinieri hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Milano su richiesta della locale Procura, nei confronti di Giuseppe Del Bravo, classe 1979, ritenuto responsabile dei reati di concorso in omicidio aggravato, porto abusivo di armi, ricettazione in concorso e  in particolare di aver partecipato alle fasi relative all’omicidio Carbone. Del Bravo, in realtà, era già stato arrestato nel novembre scorso, ma solo per detenzione di armi. Ora è arrivata l’imputazione anche per concorso in omicidio.

Le indagini

A seguito degli ulteriori approfondimenti investigativi effettuati dopo l’esecuzione della misura cautelare nei confronti di  Leonardo La Grassa, colognese, ed Edoardo Sabbatino, bresciano, rispettivamente mandante ed esecutore materiale dell’omicidio e  il contestuale arresto in flagranza di reato ( per detenzione illegale di armi provento di furto) dello stesso destinatario dell’ordinanza, è stato accertato che l’indagato ha avuto un ruolo di supporto logistico e organizzativo nella fase antecedente l’omicidio di fatto rendendosi parte attiva nel procurare l’auto utilizzata per il delitto. Ha partecipato ai sopralluoghi presso l’abitazione della vittima, unitamente all’esecutore del delitto, presenziando a Cologno Monzese il giorno dell’omicidio per poi recarsi presso un bar in compagnia del killer e riaccompagnandolo presso l’abitazione che condivideva con lui a Manerbio.

Inoltre le indagini hanno dato contezza della profonda consapevolezza del soggetto arrestato della importanza del proprio ruolo nella commissione del delitto come emerso da diversi comportamenti indirizzati in modo evidente a recidere i collegamenti tra lui stesso e i fatti. Espletate le formalità di rito, l’arrestato è stato associato presso la Casa Circondariale di Brescia a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

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