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Con "Maschio" se n'è andato il buonumore di Iseo

Gianni Pollonini, anima della bottega di via Mirolte insieme al fratello Angelo, si è spento nelle scorse ore per via della malattia.

Con "Maschio" se n'è andato il buonumore di Iseo
Cronaca Sebino e Franciacorta, 24 Novembre 2021 ore 20:31

La malattia se l'è portato via, ma il suo sorriso e la sua gioia di vivere resteranno (insieme alle sue battute) nel cuore degli iseani. L'intera comunità si è unita ai fratelli Angelo e Vittoria e a tutti i parenti nel cordoglio. I funerali verranno celebrati venerdì alle 15 in parrocchiale partendo dalla casa del commiato di via Ninfea alle 14.45.

Con "Maschio" se n'è andato il "buonumore" di Iseo

Impossibile non conoscere "Maschiét". Classe 1941, all'anagrafe Giovanni Pollonini, insieme al fratello riparava biciclette nella piccola bottega storica di via Mirolte. Con la sua scomparsa la comunità perde un pezzo di storia e un personaggio benvoluto e conosciuto proprio da tutti.

Gianni Pollonini deve il titolo di "Maschio" al padre, che prima di lui aggiustava biciclette ed era conosciuto come "Maschietto". Alpino nel gruppo delle Penne nere di Iseo, cacciatore amante della montagna, artigiano da una vita, era un grande barzellettiere. Aveva un saluto e una battuta di spirito per chiunque, passando da via Mirolte, incrociasse il suo sguardo o si recasse da lui e dal fratello per aggiustare la bici. Sulla porta dell'officina delle due ruote, insieme al triciclo trasformato in fioriera, ora c'è anche un bigliettino che recita così: "Ci mancherai".

Vignetta di Michele Consoli

Ed è proprio vero, mancherà la sua presenza, il suo modo di fare solare, il buonumore che sapeva trasmettere. Mai un commento proferito con cattiveria, mai una battuta fuori luogo. Il suo era un sorriso genuino che proveniva dal profondo e che, oggi come non mai, servirebbe a tutti. Ritratto prima nelle caricature di Micio Gatti e poi nelle vignette di Michele Consoli, "Maschio" resterà nella memoria iseana associato alle due ruote, alle bici che riparava e alle moto Guzzi che tanto lo appassionavano.

Caricatura di Micio Gatti

Tantissimi gli aneddoti che si potrebbero raccontare pensando a "Maschio". Per anni i fratelli Pollonini avevano effettuato il servizio Taxi o, come piaceva definirlo a lui, il Ta per uno (Ta x I). Quando ricevevano una chiamata chiudevano l'officina di via Mirolte lasciando un biglietto, anche questo passato alla storia, affisso sulla porta: "Torno subito". Peccato che, a volte, il "Torno subito" poteva voler dire anche il giorno dopo o perfino una settimana dopo, come quella volta che erano andati fino in Germania. E i ragazzini di Iseo, specialmente in primavera quando rispolveravano le bici per la bella stagione e queste immancabilmente si rompevano o avevano le gomme bucate, sapevano che quel cartello avrebbe significato per loro dover attendere più del previsto prima di poter risalire in sella.

Qualche anno fa insieme a Bruno Poieri, Flaminio Pezzotti, Franco "Carnera" Cristini, Ugo Carrara, Gianfranco "Frank" Foresti, Giancarlo "Charlie" Consoli, Gianfranco Bellini, Aurelio "Micio" Gatti e altri aveva messo insieme una piccola compagnia, i "Forgiois". Avevano creato  i burattini di se stessi grazie a una macchina che aveva riprodotto le loro esatte sembianze e da lì avevano portato in scena uno spettacolo tutto da ridere, il cui ricavato era andato in beneficenza.

Foto di Fabio Botti (Foto Simonetti)

Ironico, solare, arguto, era un punto di riferimento per l'intera comunità. "Si divertiva a fare la macchietta, ma era una persona di una cultura molto più profonda di quello che voleva far trasparire - lo ha ricordato il sindaco, stringendosi al cordoglio della famiglia insieme all'Amministrazione e al gruppo di Progetto Iseo - Aveva sempre una battuta per tutti, ma mai cattiva. Un personaggio eccezionale sia per il suo impegno come artigiano, sia per la simpatia, sia come grande "guzzista". Con lui Iseo ha perso parte del suo buonumore".

Il suo fare estroso, la sua saggezza popolare, le sue battute, il suo essere semplice e genuino insegnano che le comunità non si fondano solo sui personaggi illustri, ma anche e soprattutto sulle persone comuni, sui piccoli grandi lavoratori. Oggi Iseo è un po' più povera: "Vorremmo che tornassi subito".

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