Ci sono posti che hanno un valore speciale per le comunità: il Convento della Santissima Annunciata rientra indubbiamente tra i luoghi del cuore dei cittadini rovatesi e della Franciacorta. La seconda edizione di “Come in famiglia”, l’iniziativa nata sotto la direzione artistica di Valentina Moretti, insieme alla Fondazione Vittorio e Mariella Moretti, scaturisce dalla convinzione che “prendersi cura di un luogo significa farlo vivere, creare occasioni perché venga attraversato, conosciuto e condiviso”. Dal 2 al 4 ottobre, per tre giorni, il Convento aprirà le sue porte alla comunità attraverso cinema, incontri, letteratura, laboratori, musica, natura e momenti conviviali, interpretando la valorizzazione non soltanto come tutela, ma come capacità di mettere un luogo storico in relazione con il presente, anche attraverso il coinvolgimento di 11 associazioni e realtà della Franciacorta.
Come in famiglia, l’intervista alla direttrice artistica Valentina Moretti
Come nasce l’iniziativa?
“Noi vorremmo che il Convento diventasse sempre più la casa in cui le persone sanno di poter andare. Vogliamo tenerlo aperto, per le famiglie ma anche per i ragazzi, siamo sensibili alla problematica dei Neet (giovani che non studiano e non lavorano, ndr) e vorremmo ospitare dei progetti per questa fascia d’età. “Come in famiglia” nasce da una rete di collaborazioni con associazioni, partner e figure che fanno laboratori, cibo, musica e hanno bisogno di essere promosse e conosciute. Credo che abbiamo tutti bisogno di tornare a credere nella potenzialità delle mani, nel saper fare. Il valore più grande che mia mamma e mio papà mi hanno trasmesso è l’accoglienza“.Il programma è molto vario: come è stato pensato?
“Ci sono due eventi di rilievo: la serata inaugurale di venerdì 2 ottobre è dedicata a Oliviero Toscani, legato alla nostra famiglia oltre che da una collaborazione professionale da una lunga amicizia con papà. Per ricordarlo sarà proiettato il documentario “Oliviero Toscani. Chi mi ama, mi segua”, diretto da Fabrizio Spucches e avremo con noi Nicolas Ballario che introdurrà la figura e il film con un talk. La chiusura domenica sera avrà invece come protagonista Andrea Bariselli, psicologo, neuroscienziato, divulgatore e autore della Franciacorta. Lui fa parte dell’Advisory Board istituito all’interno della Fondazione (gli altri membri sono Federica Sala, curatrice indipendente e design advisor, Alberto Vanoglio, sindaco di Ome, Edoardo Monti, promotore culturale, Joseph Grima, architetto, Stefania Lazzaroni, direttrice di Altagamma)”Le giornate hanno un filo conduttore tematico?
“Lasciando da parte l’anteprima di venerdì, il sabato si concentra sui laboratori, mentre il tema della domenica è la tradizione, con alcuni momenti significativi come il pranzo conviviale tutti insieme a tavola. Senza tralasciare lo sfondo solidale: stiamo supportando Medici con l’Africa Cuamm, organizzazione di cooperazione internazionale, e Punto Missione“.Cosa lascia questa manifestazione al visitatore?
“Vorrei che le persone avessero più fiducia in loro stesse, il fare in condivisione con gli altri ci riempie la vita, bisogna sporcarsi le mani. Il Convento, anche durante queste iniziative, rimane un luogo di serenità e benessere».
Un posto magico, che trasmette sensazioni positive e, nonostante le trasformazioni sociali, mantiene immutato il suo legame con la comunità“.
Come in famiglia: il programma
La cultura diventa partecipazione, condivisione e incontro tra persone e generazioni differenti in un luogo magico per la Franciacorta, ossia il Convento dell’Annunciata, sul Monte Orfano. A inaugurare il fitto programma di “Come in famiglia”, la tre giorni organizzata dalla Fondazione Vittorio e Mariella Moretti, sarà il talk con Nicolas Ballario in programma venerdì 2 ottobre alle 20.30, al quale seguirà la proiezione del film “Oliviero Toscani – Chi mi ama, mi segua” (il celebre fotografo era legato alla famiglia Moretti da una lunga amicizia).
Sabato 3 ottobre si comincia con la Colazione di Ananke (dalle 8.30 alle 11); tra le iniziative il laboratorio pratico “Conosciamo, propaghiamo e creiamo nuove piantine” (9.40-11.40, dai 10 anni), la lezione di swing (10-12), l’e-bike experience (alle 10 e alle 14, dai 18 anni in su), «Tutti in cammino», percorso di 4 chilometri (alle 10.30 e alle 15.30), Movimento dolce e Yoga nidra (dalle 12 alle 13, dai 18 anni in su), i giochi in legno di Nonno Mauro (dalle 12 alle 17), la balera aperta a cura di Wham (dalle 13 alle 17), “La ricetta della nostra famiglia”, partendo dal libro “Che cos’è un bambino” di Beatrice Alemagna, per bimbi da 3 a 8 anni accompagnati da un adulto (15-16.30), il laboratorio di calligrafia (15-17) e la meditazione sonora (16-17).
Domenica 4 ottobre si parte con “La magia delle stelle”, lettura con l’autrice Carolina D’Angelo e laboratorio per bimbi da 4 a 8 anni (9.30-11) e «Un martello, dei chiodi, una sega, una sedia», laboratorio di auto-costruzione della sedia progettata da Enzo Mari (9.30-12, dai 18 anni); l’e-bike experience (alle 10 e alle 14), i giochi in legno (12-17), il pranzo “in famiglia” intorno a un’unica tavolata a cura di Dispensa Pani e Vini, la musica (13-18) e il talk con psicologo e neuroscienziato Andrea Bariselli (18.30), che presenterà il suo ultimo libro “Unspecial”. Tutte le iniziative (escluso il food&wine) sono a ingresso libero, ma è richiesta la prenotazione a progetti@fvmm.it. Attivo il servizio navetta gratuito.
Prendersi cura di un luogo significa farlo vivere, creare occasioni perché venga attraversato, conosciuto e condiviso: questo principio condensa l’essenza di una manifestazione che si inserisce nel percorso “Terra che genera”, attraverso il quale la Fondazione sviluppa iniziative capaci di mettere in relazione patrimonio, cultura, territorio e persone.
