Garda

Collettivo Gardesano Autonomo in piazza contro la turistificazione del lago

Secondo gli attivisti le soluzioni sono due: il potenziamento dell'edilizia pubblica e la regolamentazione degli affitti brevi

Collettivo Gardesano Autonomo in piazza contro la turistificazione del lago

«Meno case vacanza, più case popolari»: con questo motto il Collettivo Gardesano Autonomo ha manifestato in piazza contro la turistificazione del lago.

Collettivo Gardesano Autonomo

Sabato pomeriggio gli attivisti del Collettivo hanno organizzato una nuova manifestazione in piazza Malvezzi per il diritto all’abitare.

«La piaga degli affitti brevi non conosce sosta, così come la carenza cronica di alloggi popolari – hanno dichiarato dal Collettivo – L’anno scorso, proprio sul fronte della turistificazione, promuovemmo una petizione popolare con la quale raccogliemmo la sofferenza del territorio: lavoratori e lavoratrici, pensionati e pensionate, che si vedono non rinnovati i contratti di affitto da parte di proprietari affamati di maggiori guadagni con gli affitti stagionali e turistici. Cercammo più volte di ottenere un incontro con il sindaco, senza successo. Soltanto minacciando di recarci in Consiglio comunale in protesta riuscimmo a strappare un colloquio, durante il quale venne riconosciuto il problema degli affitti brevi e la necessità di una sua regolamentazione, a maggiore ragione in un comune molto popoloso come quello di Desenzano. Anche questa primavera ci siamo recati nuovamente a chiedere un incontro ma senza ottenere alcun riscontro. Ecco perché siamo tornati in piazza, oltre con la nostra tenda e striscione, anche con la sagoma rappresentante il sindaco».

Prezzi delle abitazioni

Durante la manifestazione è stata fatta anche una panoramica sulla situazione prezzi legati alla casa.

«A livello di accessibilità economica alla casa la situazione peggiora sempre di più: secondo i dati di Immobiliare.it la Lombardia è “zona rossa” con prezzi decisamente al di sopra del livello medio italiano. La media nazionale è di 2.188 euro al m2, mentre la regione lombarda è data tra il 2700 e 2900 euro al m2. Affitto media nazionale: 14,45 euro m2, in Lombardia è a 16,20 euro m2. La provincia di Brescia vede due zone rosse: il capoluogo e poi tutti i comuni del Garda. Impietoso il confronto a distanza di cinque anni a Desenzano: a maggio 2021 il prezzo di vendita era 2907 euro m2, a oggi siamo arrivati a 3970 euro m2 Per quanto riguarda gli affitti: maggio 2021 prezzo 10,70 euro al m2, siamo passati 14,34 euro m2 affitto. A questo si aggiunge la chiusura dell’ultimo bando Aler con l’ennesimo scenario da incubo: 22 immobili messi al bando (cifra che può subire delle leggere variazioni) a fronte di centinaia e centinaia di famiglie richiedenti».

Possibili soluzioni

«Davanti a questa spirale tra caroaffitti, turistificazione e penuria di Servizi Abitativi Pubblici l’ultima discussione che c’è stata in Consiglio comunale tra maggioranza e minoranza è risultata del tutto inadeguata e fuori tempo massimo – hanno concluso dal Collettivo – Per quanto riguarda gli affitti brevi è stato un “valuteremo, faremo” con la promessa di riunire la commissione apposita. Abbiamo poi visto la votazione bipartisan della proposta di inserire Desenzano nell’elenco dei comuni ad Alta Tensione Abitativa. Una proposta di per sé non sbagliata, ma che non è risolutiva del problema abitativo. Abbiamo visto governare sia il centrodestra, sia il centrosinistra e rimangono inevase le due soluzioni attraverso le quali prendere di petto la questione: il potenziamento dell’edilizia pubblica e la regolamentazione degli affitti brevi. Lo diciamo chiaramente: chi vive e lavora sul territorio non più più aspettare. Chi si vede non rinnovato il contratto di affitto, chi cerca una casa a costi ragionevoli per il proprio salario, chi è in graduatoria per una casa popolare che non vedrà mai, non può più aspettare. Per questo noi continueremo a rivendicare il diritto all’abitare, fino a quando non si otterranno delle soluzioni concrete».