Cronaca
Garda

Cinque Stelle sulla passeggiata a lago di Desenzano: «Ennesima colata di cemento»

In programma per il 2021 l'ampliamento della spiaggia del Desenzanino e il rifacimento della passeggiata a lago fino al centro di Desenzano

Cinque Stelle sulla passeggiata a lago di Desenzano: «Ennesima colata di cemento»
Cronaca Garda, 01 Gennaio 2021 ore 16:32

Cinque Stelle sulla passeggiata a lago di Desenzano: «Ennesima colata di cemento».

Consiglio comunale

Dopo il Consiglio comunale di Desenzano che si è tenuto in due sedute (martedì 29 e mercoledì 30 dicembre), il Movimento Cinque Stelle ha voluto precisare la sua posizione su alcuni temi, tra questi il rifacimento della passeggiata a lago.

«Nell'ambito dell'aggiornamento del DUP, si è parlato di opere pubbliche e delle nuove infrastrutture in programma per il prossimo anno. Su tutte il progetto per l'ampliamento della spiaggia del Desenzanino e il successivo rifacimento della passeggiata a lago fino al centro di Desenzano. Siamo sempre stati consapevoli della necessità di riqualificare quel tratto di lungolago, da troppi anni abbandonato a sé stesso, ma il progetto sul tavolo sarà l'ennesima colata di cemento, che strapperà al nostro lago diversi metri di costa, caratteristica ormai comune a tutti i progetti che riguardano la fascia a lago. Assolutamente sproporzionato anche l'ampliamento della spiaggia, ci chiediamo dove andranno a parcheggiare le proprie auto tutti i bagnanti che d'estate si riverseranno in quella zona, già fortemente in difficoltà sotto questo aspetto anche nella conformazione attuale».

Viabilità

«Discorso analogo per quanto riguarda la viabilità e l'esodo verso le vie di collegamento, tutte le ulteriori auto che lasceranno la spiaggia si andranno a sommare alle tante che già ora in estate e nei weekend intasano fino a bloccarlo l'incrocio tra viale Marconi e Viale Andreis e tutte le relative strade collegate - hanno continuato i pentastellati - Per non parlare dell'aspetto economico, fino a pochi mesi fa l'importo di 5 milioni di Euro necessari per l'opera dovevano essere a carico del privato, ma con il decadimento della convenzione ora sarà tutto a carico dei cittadini, sarebbe stata a nostro avviso opportuna una revisione e un ridimensionamento generale dell'opera, per ridurne drasticamente l'impatto sia ambientale che economico».

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