Cronaca
San Faustino e Giovita

Chiari festeggia i Patroni in forma privata

Lunedì non mancherà il tradizionale incontro tra Amministrazione e parrocchia, ma i riconoscimenti saranno consegnati con una cerimonia intima.

Chiari festeggia i Patroni in forma privata
Cronaca 09 Febbraio 2021 ore 11:19

No a manifestazioni pubbliche, né al classico Luna Park; sì a cerimonie ufficiali a numero chiuso. È questo il senso delle decisioni dell’Amministrazione Comunale clarense che, in ottemperanza alle disposizioni di tutela sanitaria, ha optato per celebrare così i Santi Faustino e Giovita.

Chiari festeggia il Patrono in forma privata

Infatti, i festeggiamenti in onore dei Santi Patroni della Città di Chiari (lunedì 15 febbraio) sarà articolata in modo da omaggiare comunque la ricorrenza, all’insegna del buon senso.Per questo motivo, la Cerimonia per la consegna delle Benemerenze Civiche si terrà a porte chiuse nella mattinata (9.30), in sala Repossi. Qui saranno presenti il sindaco Massimo Vizzardi, il presidente del Consiglio Laura Capitanio, la Giunta e la commissione giudicatrice dei riconoscimenti, composta dai consiglieri comunali Cristian Vezzoli, Ermanno Pederzoli e Giuseppe Gozzini. Una cerimonia privata, ovviamente in assenza di pubblico e alla sola presenza della stampa, che porterà avanti comunque la tradizione di omaggiare i cittadini clarensi benemeriti che hanno dato lustro alla loro città.

La Messa

A seguire, dopo la cerimonia civile, si terrà la messa in Duomo (alle 10.30) presieduta da monsignor Gian Maria Fattorini. Al termine della funzione si terrà il tradizionale Scambio dei Doni tra il Primo Cittadino e la Parrocchia. Un momento che l’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Vizzardi ha declinato in una tradizione dall’alto valore tanto simbolico, quanto concreto: quella di donare alla parrocchia un contributo economico a favore dei lavori di restauro della chiesa della Madonna di Caravaggio, al cimitero; chiesa molto cara alla comunità clarense.

Il dono come sempre sarà accompagnato dal simbolo tradizionale della festa patronale: il mazzo di di rose rosse e mimose, il celebre tremarì.

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