la nota

Cerca di rubare un mezzo dei Vigili del Fuoco dalla sede di via Scuole, l’appello dei sindacati

Le segreterie provinciali di FP CGIL, FNS-CISL, UIL FP, USB e CONAPO hanno inviato una nota all’Amministrazione locale e alla Direzione Regionale, ribadendo l’indifferibile necessità di adeguamento dei sistemi di sicurezza delle sedi del Corpo

Cerca di rubare un mezzo dei Vigili del Fuoco dalla sede di via Scuole, l’appello dei sindacati

Cerca di rubare un mezzo dei Vigili del Fuoco dalla sede di via Scuole, l’appello dei sindacati.

Si introduce e cerca di rubare un mezzo dei Vigili del Fuoco

I sindacati hanno fatto sentire la propria voce dopo che nella notte tra sabato 19 e domenica 20 settembre 2026 un uomo si è introdotto nella sede Centrale dei Vigili del Fuoco di via delle Scuole a Brescia: “Non può essere archiviato come un semplice episodio di cronaca”. 

L’intervento dei sindacati

In particolare le segreterie provinciali di FP CGIL, FNS-CISL, UIL FP, USB e CONAPO hanno inviato una nota all’Amministrazione locale e alla Direzione Regionale, ribadendo l’indifferibile necessità di adeguamento dei sistemi di sicurezza delle sedi del Corpo.

 

“Va precisato che il Comando di Brescia aveva già più volte richiesto le risorse necessarie per tali interventi, senza che queste siano state, ad oggi, assegnate. Il punto non è soltanto proteggere una caserma o tutelare beni dello Stato. Quella notte i Vigili del Fuoco hanno difeso beni della collettività. Impedire che un automezzo di soccorso venisse sottratto significava impedire che uno strumento destinato a salvare e soccorrere le persone potesse essere portato fuori dalla sede e utilizzato per finalità completamente diverse, con la possibilità di provocare ulteriori danni alla comunità. È questo l’aspetto che non deve essere sottovalutato. Gli automezzi e, soprattutto, le attrezzature dei Vigili del Fuoco sono strumenti destinati al soccorso e, se sottratti e utilizzati nell’ambito di condotte illecite, possono rappresentare essi stessi un potenziale pericolo per le persone, per i beni e per la sicurezza pubblica”.

“Per questo la sicurezza delle sedi dei Vigili del Fuoco non è una questioneinternaall’Amministrazione: è una questione di sicurezza pubblica. Da tempo vengono richiesti interventi concreti: sistemi antintrusioneedi videosorveglianza, protezione perimetrale, localizzatori per le attrezzatureedilluminazione delle aree esterne. La sede centrale di Brescia, per estensione equantitàdi mezzi, attrezzature e materiali custoditi, necessita di particolare attenzione. Ancheperchénon si tratta del primo episodio di intrusione che interessa la sede. Le segreterie provinciali chiedono quindi che alle richieste già formulateseguanofinalmente risorse e interventi concreti, senza ulteriori rinvii”.

“Un ringraziamento va alla Polizia Locale di Brescia e all’Arma dei Carabinieri per l’attivitàsvolta nell’immediatezza e nelle fasi successive all’episodio. Rivolgiamo infine una riflessione al Prefetto e al Sindaco di Brescia. Che cosa significa per una città il fatto che, nel cuore della notte, una personapossaintrodursi all’interno di una caserma dei Vigili del Fuoco, con le luci acceseeconlaconcreta possibilità di trovarsi di fronte decine di vigili del fuoco in servizio? È una domanda che lasciamo alle istituzioni e alla città. Perché quella sede non è soltanto un luogo nel quale sono custoditi mezzi e attrezzature.È un presidio dello Stato, aperto e operativo, nel quale quotidianamente il personaleèpronto a intervenire per soccorrere le persone e garantire sicurezza alla comunità. Il fatto che proprio un presidio di questo tipo possa essere violato merita, a nostroavviso,una riflessione che non può fermarsi alla singola vicenda”.