IN CARCERE

Castel Goffredo: i carabinieri arrestano l'aggressore con il machete

La vittima è stata dimessa dall'ospedale in seguito all'intervento chirurgico, mentre l'aggressore è stato trasferito in carcere.

Castel Goffredo: i carabinieri arrestano l'aggressore con il machete
Cronaca Alto Mantovano, 21 Giugno 2020 ore 09:26

Castel Goffredo: Carabinieri arrestano l'aggressore con il machete

Castel Goffredo: Carabinieri arrestano l'aggressore con il machete

Era quasi mezzanotte del 12 giugno quando, per motivi presumibilmente riconducibili a problematiche sentimentali legate alla stessa ragazza, nel piazzale antistante il bar “Les Follies” di Casalmoro era scoppiata una lite tra due persone: E.E.A.E., 22enne egiziano residente a Castegnato, e un 20enne residente a Canneto sull’Oglio.

I fatti

La lite era degenerata e il ragazzo di origini nordafricane, insieme ad altri complici, aveva accerchiato e aggredito il malcapitato, il quale veniva colpito ripetutamente con un machete e lasciato agonizzante a terra.

I primi a intervenire furono i titolari del bar, che soccorsero il malcapitato e chiesero l’intervento sia dei Carabinieri sia dei sanitari del 118.
Trasportato e ricoverato presso l’Ospedale di Castiglione delle Stiviere con “ferite multiple da taglio da aggressione fisica con anemizzazione”, il 20enne era stato poi sottoposto a un delicato intervento chirurgico.
L'aggressore, anch'egli trasportato in ospedale (ma a Mantova, ndr), riportò una “frattura pluriframmentaria del metacarpo ed ampia ferita”.

Le indagini

I Carabinieri, a seguito di tempestiva e delicata attività d’indagine, avevano denunciato in stato di libertà l’egiziano per lesioni personali aggravate in concorso e richiesto all’Autorità Giudiziaria competente l’emissione dell’ordinanza per la custodia cautelare in carcere.

Alle 17 di venerdì 19 giugno i Carabinieri della Stazione di Castel Goffredo, unitamente a quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Castiglione delle Stiviere e della Compagnia di Chiari, in esecuzione dell’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale, hanno tratto in arresto E.E.A.E. per lesioni personali aggravate in concorso e atti persecutori. L’uomo è stato poi tradotto nel carcere di Brescia.

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