Cronaca
Adro

Caso la Vittoria: il Consiglio di Stato ribalta la sentenza, ma il Tar prende tempo

Due ordinanze che sono state pubblicate lo stesso giorno, ma con conseguenze diverse.

Caso la Vittoria: il Consiglio di Stato ribalta la sentenza, ma il Tar prende tempo
Cronaca Sebino e Franciacorta, 02 Ottobre 2021 ore 10:22

Due ordinanze pubblicate lo stesso giorno. Una del Tar sul ricorso della Fondazione Asilo infantile La Vittoria contro il Comune di Adro per l’annullamento dell’ordinanza di rilascio dell’8 settembre. L’altra del Consiglio di Stato sul ricorso del Comune contro la Fondazione La Vittoria e la Fism.  Stessa data dunque, ma direzioni diverse. E la controversia sulla storica materna di Adro si complica.

Caso la Vittoria: il Consiglio di Stato ribalta la sentenza

Partiamo dal Consiglio di Stato, chiamato a esprimersi sulla sentenza del Tar emessa a maggio 2021. Il ricorso è stato discusso il 30 settembre in Camera di Consiglio e, ritenendo che “le ragioni esposte dall’Amministrazione appellante appaiono supportate da un adeguato profilo di periculum in mora, stante la prevalente necessità di garantire l’incolumità delle persone frequentanti il plesso scolastico”, i giudici hanno accolto l’istanza cautelare e sospeso l’esecutività della sentenza impugnata. Insomma, il Consiglio di Stato ha ribaltato il verdetto di primo grado, che aveva accolto in parte il dicorso della Vittoria e annullato l’ordinanza del sindaco del 31 agosto 2020 (che prevedeva lo sgombero dei locali).

Il Tar prende tempo

Dunque, se da un lato il Consiglio di Stato ha ribaltato la sentenza del Tar sulla prima ordinanza di rilascio dell’immobile (risalente all’agosto 2020), dall’altro si è aperta un’altra controversia, sempre davanti al Tar, per la seconda ordinanza di rilascio (emessa l’8 settembre 2021). In questo caso la Camera di Consiglio si è svolta il 29 settembre, dunque prima di quella davanti al Consiglio di Stato. E proprio ritenendo che “l’esito della decisione del Consiglio di Stato sull’istanza di sospensione della sentenza impugnata potrebbe avere riflessi nel presente giudizio in punto di permanenza dell’interesse cautelare”, il Tar ha rinviato la trattazione della domanda cautelare all’udienza camerale del 13 ottobre, lasciando ancora in sospeso la vicenda.

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