Fiamme Gialle

Carnevale: la Guardia di Finanza sequestra oltre 678mila articoli nel Bresciano

I titolari delle attività coinvolte, 7 soggetti in tutto, sono stati segnalati alla locale Camera di Commercio: sono scattate sanzioni amministrative per un importo massimo di 210mila euro

Carnevale: la Guardia di Finanza sequestra oltre 678mila articoli nel Bresciano

Carnevale: la Guardia di Finanza sequestra oltre 678mila articoli nel Bresciano.

Controlli della Guardia di Finanza per carnevale

Un’intensa attività di controllo quella messa in atto da parte del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Brescia  per la verifica dei prodotti messi in vendita in modo da poter contrastare eventuali forme di abusivismo.

Ad essere interessati, in particolare, diversi esercizi commerciali nei comuni di  Brescia, Bedizzole, Castel Mella, Darfo Boario Terme, Mazzano, Palazzolo sull’Oglio, Paratico, Pisogne e Vobarno: sono stati individuati e sequestrati 678.907 articoli tra maschere, parrucche, costumi e accessori vari non conformi agli standard di sicurezza previsti dalla normativa nazionale ed europea.

Cosa è emerso

La Fiamme Gialle hanno individuato prodotti esposti per la vendita privi delle indicazioni minime obbligatorie in lingua italiana riguardanti:  a. la provenienza e l’identità del produttore/importatore; b. la composizione merceologica e l’assenza di sostanze nocive; c. le istruzioni e le precauzioni d’uso necessarie per garantire l’incolumità, specialmente per i bambini che in questo periodo dell’anno utilizzano tali prodotti.

“L’assenza del marchio “CE”, o la sua indebita apposizione su articoli di scarsa qualità, rappresenta un serio rischio per l’ambiente e per la salute pubblica, in quanto i prodotti commercializzati potrebbero non soddisfare pienamente i requisiti qualitativi e quindi causare reazioni allergiche, infiammabilità o altri pericoli derivanti dall’utilizzo di materiali non testati – hanno fatto sapere le Fiamme Gialle – .  La vendita di tali prodotti avviene infatti in assenza di garanzie che certifichino la sicurezza dei materiali utilizzati e delle procedure attuate per la fabbricazione”.

I titolari delle attività coinvolte, 7 soggetti in tutto, sono stati segnalati alla locale Camera di Commercio: sono scattate sanzioni amministrative per un importo massimo di 210mila euro.