Capriolo in centro storico a Brescia nella notte: catturato dalla Polizia Provinciale, è stato rimesso in natura.
A Brescia in centro storico
Verso le 3 della notte scorsa la Polizia Provinciale è stata allertata dai carabinieri per la presenza di un capriolo a spasso, un po’ impaurito, per il centro storico di Brescia. Fatalità, l’animale è stato visto in una rientranza di via Elia Capriolo, al Carmine.
Prima della cattura, gli agenti hanno osservato per oltre tre ore l’animale facendo in modo che non si allontanasse. L’intervento è scattato intorno alle 7 di questa mattina (giovedì 7 maggio 2026), sul posto i Vigili del Fuoco: per tutelare l’incolumità dell’animale, secondo anche quanto detto da parte dei veterinari dell’Ats, lo stesso non è stato sedato. Tale operazione lo avrebbe ulteriormente impaurito, avrebbe potuto infatti provare a fuggire mettendosi in pericolo in mezzo al traffico.
Adottando questi accorgimenti tutto è andato per il meglio: l’animale è stato caricato su uno dei mezzi attrezzati del Nucleo Ittico venatorio della Polizia Provinciale. Dopo la verifica delle condizioni di salute, è stato rilasciato in un luogo idoneo.
Le raccomandazioni
“Complessivamente sono state impegnate tre pattuglie della Polizia Provinciale, una per il presidio e le altre due per la cattura e il rilascio del Capriolo. Il Comando di via Romiglia ringrazia gli agenti per la prontezza e la capacità d’intervento che hanno permesso di reimmettere l’animale nel suo habitat. Un ringraziamento va anche ai Vigili del Fuoco per il supporto fondamentale nel corso dell’intervento – hanno specificato – . Il Nucleo Ittico Venatorio, in questa occasione, lancia anche un appello alla cittadinanza. Nei giorni scorsi sono stati rinvenuti due cuccioli di capriolo senza vita, probabilmente a seguito del contatto con alcune persone. Si ricorda che i mesi di maggio e giugno sono periodi di nascita dei piccoli di capriolo. Se passeggiando nei boschi o nei prati ci si imbattesse in cuccioli, la raccomandazione è quella di non toccarli, perché la madre, sentendo un odore diverso dal suo, li potrebbe abbandonare e lasciare a morte certa, come capitato in questi giorni. L’impegno della Polizia Provinciale per la tutela del territorio e della fauna selvatica passa anche dalla collaborazione di tutti i cittadini”.