Cani, gatti, tartarughe e galline per la benedizione degli animali al Ritrovo.
Al Ritrovo la benedizione di cani, gatti, tartarughe e galline
Ottocento anni fa, con la scomparsa di San Francesco, se ne andava un uomo che ha saputo amare come pochi altri la natura e gli animali, visti non solo nella loro essenza ma quanto a creatura che rispecchiavano l’Altissimo. È tradizione in molte zone d’Italia portare, per dedicata l’occasione, i propri amici a quattro zampe alla celebrazione a loro, un modo per ricordarci che il mondo è condiviso con loro e non dev’essere dominato dall’uomo. Al Ritrovo giovanile San Francesco quest’anno si è tenuta una bella cerimonia, celebrata dal curato don Stefano Ambrosini, in cui si è puntata l’attenzione sul valore dell’essere casa:
«Il nostro oratorio – ha dichiarato – è luogo di incontro per tutti, per piccoli e giovani, adulti, famiglie e anziani, ma anche per gli animali da compagni purché rispettino le nostre strutture e gli ambienti parrocchiali».
Un appuntamento originale
Queste le parole con cui si è aperta la benedizione dei tanti amici ‘speciali’ che per una mattina hanno fatto visita al Ritrovo, con tutto il corredo di palloncini, festoni e quant’altro per salutare al meglio l’avvenimento. Non solo cani e gatti, pur predominanti, ma anche una tartaruga, una gallina e persino un insetto stecco e tanti altri simpatici compagni di vita, tutti insieme per esplorare il luogo e condividere la gioia dello stare insieme, diversi nella unità.
«L’iniziativa – affermano dal Ritrovo – era alla sua prima edizione ed ha funzionato. È stato un appuntamento originale, vissuto con semplicità, allegria e tanto affetto, che ha assunto un significato ancora più speciale perché si è svolto nell’ambito dell’Anno Giubilare Francescano e in onore di San Francesco a cui è intitolato il nostro oratorio. Un grazie a tutti coloro che hanno partecipato e reso questa mattina così bella e speciale nella convinzione che l’oratorio è casa sempre aperta a tutti».
E un’altra festa è andata in scena venerdì 9 ottobre 2026, alle 19 presso la chiesetta di Sant’Antonio dove è stata celebrata una messa e a seguire un momento conviviale all’aperto con le immancabili specialità della tradizione, dalla “Trippa di Erminia” al pane con salamina passando per dolci e chiudendo con la consegna a premi che darà modo di vincere interessanti gadget.