A Cremona

Cancro gastrico, paziente bresciano sottoposto a intervento innovativo (in diretta web)

Applicato il protocollo coreano Señorita, una tecnica che ha consentito di intervenire senza togliere lo stomaco: è una delle prime volte che accade in Italia. Il 60enne già dimesso.

Cancro gastrico, paziente bresciano sottoposto a intervento innovativo (in diretta web)
Cronaca Brescia, 27 Luglio 2021 ore 10:41

Cancro gastrico, paziente bresciano 60enne sottoposto a intervento innovativo (in diretta web) all'ospedale di Cremona. La notizia è di quelle che fanno bene alla sanità. Qualche giorno fa all’Ospedale di Cremona è stato eseguito un intervento conservativo di chirurgia gastrica guidata dalla fluorescenza, mediante l’applicazione della tecnica Señorita: è una delle prime volte che accade in Italia. Si tratta di una metodica che consente di colorare (mediante mezzo di contrasto iniettato per via endoscopica) le cellule malate che, a differenza di quelle sane, si colorano di verde facilitando il lavoro dei chirurghi. Il paziente, un uomo di 60 anni residente nel bresciano, ha scelto l’Ospedale di Cremona e l’équipe diretta dal professor Gian Luca Baiocchi (Direttore UO Chirurgia) per affrontare il suo problema di salute. E’ già stato dimesso e sta bene.

L'intervento

“E’ stata utilizzata una tecnica innovativa che ha consentito di curare un cancro gastrico senza togliere lo stomaco - ha spiegato Baiocchi - Questo è molto importante perché, nei tumori piccoli, è noto che la recidiva non è nello stomaco, ma nei linfonodi. Con la chirurgia guidata dalla fluorescenza è possibile vedere i linfonodi che drenano la sede del tumore e asportarli. Durante l’intervento  è stato eseguito, in estemporanea, un esame di endoscopia intra-operatoria (bastano pochi minuti) per verificare l’entità dei linfonodi. In pratica, se i linfonodi risultano negativi si evita di togliere tutto lo stomaco e si agisce solo sulla parte malata. La parte sana viene così preservata. Il paziente operato al pomeriggio, la sera già camminava. Niente drenaggio, niente sondino e il giorno dopo mangiava da solo. Grazie a questa metodologia, inoltre, è stato possibile effettuare la dimissione in terza giornata; un intervento standard per lo stesso problema, di norma, richiede 7-10 giorni di degenza, con drenaggi e sondino”.

Una delle prime volte che accade in Italia

Questa strategia chirurgica, altamente innovativa, è stata proposta da un gruppo coreano nel 2016, mentre i primi risultati sono stati pubblicati nel 2020 (studio Señorita). Sicuramente è una delle prime volte che viene applicata in Italia.

“Il risultato - ha aggiunto Baiocchi - è frutto di un grande lavoro di équipe, in sala operatoria al mio fianco c’erano: Andrea Celotti e Giovanni Emiliani (Chirurgia); Stefano Mazza (Gastroenterologia); Tommaso La Susa (Anestesia) e l’equipe infermieristica. Non solo. Fondamentale il lavoro di Marco Ungari e Giulia Tanzi (rispettivamente, Direttore e medico dell’Anatomia Patologica) che hanno analizzato e refertato nell’immediato l’esame effettuato sui linfonodi.”

Seguito in diretta web da 150 professionisti

“Un aspetto a cui tengo molto – conclude Baiocchi - è quello formativo. L’intervento è stato seguito in diretta da 150 professionisti connessi in rete, grazie alla “Scuola permanente sulla chirurgia guidata dalla fluorescenza” che ha sede presso l’ASST Cremona. Questo è il terzo intervento in diretta seguito da tutta Italia, un fatto importante e un motivo di orgoglio per noi della chirurgia, per i colleghi delle altre specialità e per l’intero ospedale. Un ringraziamento doveroso va a Marco Cavecchi (Ingegneria clinica) e Marco Cavalli (Sistemi informativi) che, con grande capacità, hanno tecnicamente reso possibile la trasmissione degli interventi: non era semplice e neppure scontato.”

Il paziente: "Sto bene e penso alle vacanze"

“La diagnosi di cancro è arrivata all’improvviso, fra capo e collo, inutile dire che io e mia moglie Emanuela ci siamo spaventati - ha raccontato il paziente 60enne- Affrontare un intervento di questo tipo mi faceva paura, non credo piaccia a nessuno farsi aprire la pancia, al punto che volevo rimandare. Grazie al dottor Baiocchi che mi ha spiegato tutto nei dettagli, ho capito che era meglio intervenire subito e ora sono contento, soprattutto di avere ancora il mio stomaco. Non mi aspettavo di tornare così presto a casa, di poter camminare subito e tornare a mangiare. Sto aspettando l’esito istologico e se tutto va bene, insieme a mia moglie stiamo progettando una piccola vacanza al mare”.

“Una grande rassicurazione è quella di poter parlare sempre con il medico. Il dottor Baiocchi risponde sempre, appena può, anche ai messaggi. Questo è di grande aiuto per la gestione dell’ansia e per capire se tutto va come deve”, ha aggiunto Emanuela, con un sospiro di sollievo.

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