capriano del colle

Campi allagati dai reflui “abusivi”, sul posto interviene l’Arpa

E' successo nella notte fra giovedì e venerdì al confine con Corticelle, nonostante il periodo di divieto imposto da Regione Lombardia

Campi allagati dai reflui “abusivi”, sul posto interviene l’Arpa
Cronaca Bassa, 09 Gennaio 2021 ore 16:42

Campi allagati dai reflui animali, sul posto interviene l’Arpa: è successo nella notte fra giovedì e venerdì al confine fra Capriano del Colle e Corticelle, frazione di Dello.

Campi allagati dai reflui “abusivi”

Un lago: non di acqua cristallina, ma di liquami sversati. Il tutto in barba alle disposizioni di Regione che ha vietato le operazioni dall’1 novembre fino al 28 febbraio in tutta la Lombardia (sia nelle zone vulnerabili che non) in modo non continuativo e sottoposto a bollettini a cadenza bisettimanale, ma con una fascia inderogabile tra il 15 dicembre e il 15 gennaio per evitare l’inquinamento da nitrati. Ecco quanto successo in un campo nelle campagne di Capriano, al confine con Corticelle, dove una mano ignota ha riversato litri e litri di reflui nei terreni. La segnalazione all’Arpa è partita da alcuni caprianesi: ora, assieme alle autorità competenti, farà chiarezza sull’accaduto per individuare eventuali responsabilità.

Il Comitato insorge

L’accaduto non è passato inosservato nemmeno al Comitato civico Salute e Ambiente, che da subito ha attivato gli enti preposti.  

“Auspichiamo si faccia piena luce sullo sversamento di reflui  sparsi in periodo di divieto che hanno trasformato i campi in un lago di liquiami – hanno esordito – Confidiamo che chi ha commesso questo reato contro l’ambiente paghi in modo esemplare. Il nostro paese ha gia’ pagato un prezzo molto alto dal punto di vista ambientale evidenziando delle forti criticità. Per questo facciamo appello alle autorità competenti, all’Amministrazione comunale (contattato, il sindaco Stefano Sala ha però dichiarato di non aver ancora ricevuto alcuna comunicazione da Arpa) affinché si faccia tutto il possibile per assicurare alla giustizia i responsabili di questi sversamenti, applicando quel sano principio ‘Chi inquina, paga’”.

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