Calvisano ha detto «addio» a don Renato

Calvisano ha detto «addio» a don Renato
23 Luglio 2016 ore 14:25

E’ andato via un pezzo di storia di Calvisano e per essere precisi della frazione di Viadana. In questi giorni è morto padre Renato Varinacci, che per anni è stato la guida spirituale della frazione più popolosa del comune della bassa bresciana orientale. Nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Annunciata, il parroco don Bruno Moreschi, ha celebrato la messa per dare l’ultimo saluto a don Varinacci. Personaggio storico del paese, don Renato Varinacci, è nato nella frazione calvisanese nel 1937. Era il primo di sei fratelli nati nella famiglia di Timoteo Varinacci, scomparso nel 1984, che aveva aveva sposato Rosa Conti, deceduta nel 2003. Dal loro amore erano poi nati Mario, che è stato sindaco di Calvisano dal 1970 al 1975, quindi Bruno, Lidia, Adriano, deceduto nel mese di settembre 2015 a 57 anni, e Marisa. Una famiglia che ha scritto una pagina del paese, condividendo gioie e dolori con la comunità.

Renato Varinacci è stato ordinato il 28 giugno 1962, padre pavoniano (congregazione diffusa non solo in Italia, ma anche in Spagna, Brasile, Eritrea, Colombia e da poco tempo anche in Messico, Filippine e Burkina Faso), ha tenuto la sua prima celebrazione eucaristica a Viadana il 29 giugno 1962. In quel periodo era la festività religiosa e civile dei santissimi Pietro e Paolo, che nell’occasione era stata celebrata dall’indimenticabile don Pietro Marini, parroco della frazione. Momenti indimenticabili per le cittadine e i cittadini più anziani della frazione e del paese in generale. Ma gli anni trascorrono in maniera inesorabile e così anche il tempo di padre Varinacci è scaduto. Padre Renato è deceduto a Genova il 28 giugno, lontano dal suo paese natio e nello stesso giorno dell’ordinazione sacerdotale a distanza di 54 anni. Una coincidenza significativa. Nella Congregazione dei Figli di Maria Immacolata (o dei religiosi pavoniani), fondata a Brescia l’8 dicembre 1847 da Padre Lodovico Pavoniche sarà canonizzato santo il prossimo 16 ottobre, ha svolto la sua missione anche come docente e direttore. Il suo è stato un impegno al servizio della chiesa, che lo ha visto attivo, stimato ed apprezzato nei vari istituti a Tradate, Susà, Monza, Milano, Fermo, Trento e al Fassicomo di Genova, come hanno testimoniato alcuni suoi confratelli presenti ai funerali. La frazione di Viadana da oggi è più povera.

Anche se don Renato Varinacci era distante e attuava la sua missione religiosa a Genova, la sua figura e personalità erano menzionate e ricordate con saggezza e orgoglio dagli abitanti di Viadana che da oggi potranno raccontare ai più giovani questo profilo significativo della storia del paese. Adesso, però, padre Renato Varinacci riposa nella chiesetta nel camposanto di Viadana, accanto a don Pietro Marinideceduto l’11 settembre 1977, a padre Enrico Malpettianche lui sacerdote pavoniano, a padre Gaetano Cavagnini dei frati minori. Con loro sono sepolti Gina Bussenied il marito Benedetto Li Causied altri loro parenti, che hanno costruito la chiesetta del cimitero. Un altro pezzetto di storia che dovrebbe essere tramandato alle giovani generazioni, ormai sempre più slegate dal contesto locale.

Valerio Morabito 


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