IL LUTTO

Calcinato in lutto, se n’è andato Carlo Polcini: sognava un paese senza barriere

In carrozzella da parecchi anni, denunciava le troppe barriere architettoniche presenti

Calcinato in lutto, se n’è andato Carlo Polcini: sognava un paese senza barriere
Bassa, 13 Settembre 2020 ore 08:29

Calcinato in lutto, se n’è andato Carlo Polcini: sognava un paese senza barriere.

Si è spento nella notte tra venerdì e sabato all’età di 78 anni alla Poliambulanza di Brescia Carlo Polcini, uno dei simboli della lotta contro le barriere architettoniche.

Una lotta senza tregua

Originario di Campobasso e residente a Ponte San Marco, per più di dieci anni ha lottato contro le barriere che impediscono a chi soffre di disabilità di vivere «una vita più normale», come la definiva lui, che sognava «una città per tutti».

Negli scorsi anni aveva svolto diversi sopralluoghi per le vie di Calcinato, ma non solo, per dimostrare e denunciare le moltissime difficoltà che una persona in quelle condizioni deve fronteggiare, lui che era finito in carrozzella a causa di un incidente sul lavoro. Tra le altre attività, aveva un ristorante spagnolo a Termoli, in Molise, dove era conosciuto come Don Carlos.

Educare alla disabilità

«Sono tantissime sono le cose che andrebbero fatte – aveva dichiarato in una lunga e sincera intervista -, la prima è educare alla disabilità, inserendo nelle scuole un progetto dove si sensibilizzino gli studenti a questo tema affinchè da adulti possano essere individui responsabili e civili, soprattutto quando hanno la possibilità, in quanto amministratori, di cambiare veramente le cose».

Martedì i funerali

Un sogno, il suo, che sarà ora importante portare avanti anche senza di lui: martedì 15 settembre a Ponte San Marco di Calcinato alle 10 si svolgeranno i funerali per dare l’ultimo saluto a Carlo.

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