Montichiari

Calano le offerte, l’Abate: «Rimbocchiamoci le maniche o dovremo chiudere le chiese»

Parla di “grave difficoltà” il parroco di Montichiari citando i 20 mila euro di spese fisse mensili: utenze, stipendi, manutenzioni

Calano le offerte, l’Abate: «Rimbocchiamoci le maniche o dovremo chiudere le chiese»
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Un romanzo di Piero Chiara del 1962 aveva per titolo «Il piatto piange»: a Montichiari a piangere sono invece le casse della Parrocchia di Santa Maria Assunta a causa soprattutto del forte calo delle offerte, come ha lamentato in più occasioni durante la celebrazione delle messe l’abate Cesare Cancarini.

«Gravi difficoltà»

Parla di “grave difficoltà” il parroco monteclarense citando i 20 mila euro di spese fisse mensili, quelle cioè con cui si pagano le utenze, gli stipendi del personale, i contributi e con cui si provvede alle manutenzioni ordinarie dei tanti luoghi di culto ed edifici di competenza parrocchiale. Tutto ciò a fronte di soli 6 mila euro al mese di entrate come offerte, di cui mille della colletta e 500 per le candele: «Mi chiedo per quanto si potrà andare avanti così – è la domanda che don Cancarini ha posto ai fedeli – senza contare che vi sono mesi in cui nemmeno si arriva a raggiungere tali cifre per non dire che ormai sempre più spesso in occasione della celebrazione di battesimi, cresime e funerali non si dona più nulla». A pesare maggiormente sui conti sono le attività manutentive: «Pensiamo solo al Duomo. Quello delle spese è un problema gigantesco e lo diventerà sempre più perché se è vero che, e mi riferisco alla Pieve, si sono ricevuti finanziamenti importanti è altrettanto vero che i fondi ci saranno erogati solo alla fine dei lavori, ma noi dobbiamo nel frattempo pagare le imprese e come possiamo farlo se non abbiamo nulla o poco in cassa?».

Educazione dei giovani

L’abate è tornato poi su un aspetto che da sempre gli sta a cuore come l’educazione dei giovani: «Le chiese sono importanti – ha detto – ma mi preme di più mettere mano alla struttura del Centro Giovanile San Giovanni Bosco, intervento che non può più essere rinviato. Senza contributi, tuttavia, non è fattibile. È necessario, e lo dico a tutti i fedeli, passare dalla mentalità dell’elemosina, come accaduto sinora, a quella del sostegno attivo. Oggi purtroppo su 5 persone che frequentano le messe ben 4 non danno più offerte. Dobbiamo tutti rimboccarci le maniche se non vogliamo spegnere le luci e il riscaldamento o arrivare addirittura a licenziare i dipendenti. Di questo passo lasceremo alle nuove generazioni un’eredità pesante».

Eventi

Sul fronte dell’organizzazione di eventi comunitari la Parrocchia di Santa Maria Assunta ha ideato sul territorio l’Ottobre missionario, ciclo di quattro incontri, tutti con inizio alle 20,30 e a ingresso libero e gratuito, in programma nei primi tre mercoledì e nel quarto giovedì del mese al Centro Giovanile per affrontare e approfondite alcuni temi anche di stringente attualità. Il 4 ottobre interverrà Paolo Scquizzato che illustrerà i principali filoni seguiti nel suo libro dal titolo “Se non lo cerchi lo trovi”; mercoledì 11 sarà ospite Brunetto Salvarani per discutere della sua opera “Senza Chiesa e senza Dio. Presente e futuro dell’Occidente post-cristiano”, in dialogo con Roberto Rossini. Si intitola “Con un piede in Paradiso”, invece, il libro che verrà presentato mercoledì 18 a cura di don Luca Montini e don Flavio Saleri. L’Ottobre Missionario monteclarense si concluderà giovedì 26 con l’intervento di Fra Roberto Pasolini sul volume “Un giorno smetteremo di morire”.

Federico Migliorati

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