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Cologne

Buone nuove per l’ambiente: sono arrivati i Ploggers del Montorfano e “piovono” sanzioni

Il termine "ploggare" deriva dallo svedese "raccogliere" e unisce il jogging e l’attività fisica all’aria aperta alla raccolta dei rifiuti abbandonati. Il comandante della Locale, invece, ha fatto il punto della situazione sulle multe.

Buone nuove per l’ambiente: sono arrivati i Ploggers del Montorfano e “piovono” sanzioni
Cronaca Sebino e Franciacorta, 02 Maggio 2021 ore 08:20

Buone nuove per l’ambiente e per la comunità di Cologne, che d’ora in avanti potrà vantare di una nuova squadra di “raccoglitori di inciviltà”. Inoltre, sempre a Cologne, non sono mancate le sanzioni.

Sono arrivati i Ploggers del Montorfano

Quello dei Ploggers del Montorfano è il nuovo gruppo di volontari impegnati per ripulire strade, marciapiedi, campagne e sentieri dai rifiuti gettati dai passanti o abbandonati perfino dai residenti. Il termine “ploggare” deriva dallo svedese “raccogliere” e unisce il jogging e l’attività fisica all’aria aperta alla raccolta dei rifiuti abbandonati.

Il sodalizio per ora ha organizzato due uscite, ma i sacchi di sporcizia raccolta rendono bene l’idea dell’impegno che i volontari stanno mettendo a favore dell’ambiente, del loro paese e della comunità intera.
“L’idea ci è venuta da Facebook e dal gruppo dei Ploggers bresciani e bergamaschi creato da Amanda Staffoni – ha spiegato Lucia Barbariga, che insieme a Carlo Lancini gestisce il gruppo colognese – Ci sono molti colognesi che già raccoglievano rifiuti in autonomia durante la camminata, come facevamo io e Carlo, per poi differenziare quanto raccolto e smaltirlo. Da qui la decisione di creare un gruppo per organizzare delle uscite insieme: la prima volta eravamo in tre, la seconda in otto e per ora abbiamo già raggiunto quota venti partecipanti”.

Solo nella seconda uscita i Ploggers hanno raccolto quattordici sacchi di rifiuti, di cui tre di vetro e lattine, passando al setaccio la zona di via dello Zino e del parcheggio del Leader Price. “Si trovano bottiglie, involucri di merendine e patatine, pacchetti di sigarette, mozziconi, perfino vestiti – ha proseguito – Al termine della raccolta segnaliamo all’addetto comunale che poi passa a recuperare i sacchi e provvede allo smaltimento”.

Possono unirsi i volontari

Chi volesse unirsi al gruppo, aperto sia a grandi che a piccoli accompagnati, può rivolgersi alla Barbariga o a Lancini anche tramite Facebook. “Stiamo diventando indifferenti verso ogni cosa, compreso l’ambiente in cui viviamo – ha concluso – Inoltre la pandemia ha incrementato il fenomeno dell’abbandono di rifiuti con l’asporto. Certe strade non sembrano sporche, ma quando poi si raccoglie si fa alla svelta a riempire diversi sacchi. La cosa che ci chiediamo è perché la gente abbandona i rifiuti?”.

“Pioggia” di sanzioni

Dieci “furbetti” sono già finiti nel sacco grazie agli accertamenti condotti dalla Polizia Locale del Montorfano, impegnata per contrastare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti tra Coccaglio e Cologne.
“Abbiamo acquisito le direttive delle Amministrazioni comunali, inserite nei programmi politici e programmatici dei Comuni convenzionati, che danno priorità all’ambiente e in particolar modo al contrasto dell’abbandono incontrollato di rifiuti urbani lungo le strade e nei parchi pubblici”, ha sottolineato il comandante del Corpo di Polizia, Luca Leone.
Attraverso le indagini e con l’ausilio degli occhi elettronici fissi e mobili, sono state accertate dieci infrazioni per abbandono di rifiuti urbani sul territorio intercomunale nei primi quattro mesi dell’anno. Le sanzioni vanno da 50 a 300 euro, cui si somma il costo straordinario di smaltimento dei rifiuti, che varia a seconda della quantità. Sostanzialmente si paga l’uscita della società municipalizzata, per una somma che va dai 200 a 500 euro.

L’ultima sanzione per abbandono di rifiuti riguarda una donna di Cologne, che invece di smaltire correttamente i rifiuti urbani fuori da casa li portava in via cappuccini, abbandonandoli vicino ai bidoni dei residenti.

Al momento sono in corso altre indagini svolte dal nucleo ambientale creato dal comandante Leone e composto da due agenti specialisti in materia. «Se dall’accertamento si rileva la presenza o lo smaltimento di rifiuti pericolosi è prevista anche la denuncia all’autorità giudiziaria – ha spiegato Leone – I controlli, nei prossimi mesi, verranno estesi anche alle attività economiche».
Sempre in materia ambientale, il Comando sta predisponendo e implementando la videosorveglianza, che sarà in grado di rilevare la classe di emissione dei veicoli proprio in riferimento ai criteri di inquinamento. Questa strumentazione potrà inviare degli alert agli agenti di pattuglia, che potranno procedere con una sanzione amministrativa nei confronti dei conducenti dei veicoli classificati come inquinanti in riferimento alla Legge 24/2006 di Regione Lombardia.

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