Brescia: scovata macelleria con tre tonnellate di carne non più idonea al consumo umano.
La scoperta a Brescia
La scoperta a seguito di un recente controllo da parte di una macelleria della provincia di Brescia da parte dei Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Brescia: nelle celle frigorifere sono state scoperte oltre tre tonnellate di carne non più idonea al consumo umano. Gran parte della carne in questione, infatti, aveva superato i tempi previsti nello stato di “congelato” mentre la restante era stata etichettata in modo non corretto impedendone, di fatto, a cosiddetta tracciabilità. La carne è stata quindi ceduta ad una ditta autorizzata al corretto smaltimento, al titolare dell’azienda sono state contestate specifiche violazioni amministrative.
Sospesi tre locali
Sono inoltre stati sospesi tre locali: ad essere interessati, in particolare, sono stati un bar del centro cittadino in cui, oltre a non essere stato predisposto un imprescindibile documento per le aziende che trattano alimenti (il noto manuale di autocontrollo H.A.C.C.P.), le condizioni igienico-sanitarie si sono presentate assai carenti, conseguenza di un’obiettiva trascuratezza nelle ordinarie attività di pulizia e sanificazione. La mancanza dell’indicazione delle sostanze allergizzanti presenti negli alimenti venduti alla clientela, criticità di immediata ricaduta sulla salute pubblica e assolutamente grave in ragione dei suoi potenziali effetti, ha costituito, invece, il presupposto per la “chiusura” di un locale di street food etnico kebab. Stessa situazione è stata rilevata in un bar della provincia, laddove anche le condizioni di igiene e pulizia lasciavano a desiderare.
I titolari delle attività in questione, potranno riaprire solo dopo aver sanato tali mancanze: a loro sono state comminate sanzioni pecuniarie importanti.
In evidenza un’immagine d’archivio.