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RIPARTENZA

Brescia nominata la "Città dei giovani italiani 2021"

Per Confartigianato Brescia la "Città dei giovani italiani 2021" lo può essere anche per quanto riguarda l'impresa.

Brescia nominata la "Città dei giovani italiani 2021"
Cronaca Brescia, 11 Maggio 2021 ore 11:22

Buone notizie per la città, che riparte dai numeri presentati da Confartigianato Imprese Brescia.

Brescia nominata la "Città dei giovani italiani 2021"

Confartigianato Imprese Brescia e Lombardia Orientale e il Movimento giovani imprenditori si congratulano con l’Amministrazione comunale della città e con l’assessorato alle Politiche giovanili per il conseguimento del “Premio Città italiana dei Giovani 2021”, promosso dal CNG in collaborazione con il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale e l’Agenzia Nazionale per i Giovani.

Sul tema è intervenuto il presidente di Confartigianato Brescia e Lombardia Eugenio Massetti: "Siamo orgogliosi del raggiungimento di questo importante traguardo per la nostra città che, anche in un periodo complesso come quello dell’ultimo anno, si è distinta nel mettere in primo piano i giovani, attraverso il loro coinvolgimento, la responsabilizzazione e la partecipazione in progetti territoriali. Un’occasione utile per testimoniare dal nostro particolare osservatorio sul mondo dell’impresa di come la città si sia dimostrata via via negli ultimi anni sempre più attrattiva e fertile anche per quanto riguarda direttamente l’imprenditoria giovanile". A partire dagli spazi dedicati alle politiche giovanili, si pensi ai progetti nati in Mo.Ca., dove siamo Confartigianato era stata coinvolta per l'organizzazione, lo sviluppo e il sostegno di progetti imprenditoriali dedicati e, attraverso il Movimento Giovani Imprenditori di Confartigianato Brescia, da qualche mese ospitato negli spazi del ex-Tribunale.
Qui procede l’idea imprenditoriale del team “Prospecto”, già vincitore del concorso Contamination-Lab dell’Università degli Studi,  che sta testando un algoritmo che aiuterà gli enologi nelle scelte migliori da fare in vigna, attraverso la raccolta e l’utilizzo di dati informatici e scientifici.

Un polo, quello messo a disposizione dall’Amministrazione, che riesce a mettere in relazione scuola e lavoro, incoraggiando le giovani leve a perseguire il sogno dell’avvio di una nuova attività imprenditoriale. E alcuni dati incoraggianti si possono leggere nel mondo dell’imprese e dell’artigianato tanto colpito, se riferiti all’autoimprenditorialità giovanile cittadina, con i dati pre-pandemia.

I dati

Nel 2019 sono nate circa 200 nuove imprese Under 35, la metà di queste artigiane e, sempre in base ai dati della Camera di Commercio, dalla reazione nell'anno della pandemia dove, tra i Comuni più virtuosi c'è proprio la città con +76 imprese (frutto di 1.364 iscrizioni e 1.288 cessazioni totali), un terzo delle quali Under 35. Ancora poche, ma un segnale.
Avanti con questo passo, sostenendo politiche ancora più favorevoli per il lavoro e le nuove imprese: a partire dal sostegno delle imprese Under 35 con finanziamenti a fondo perduto e disponendo una serie di politiche e di incentivi ad hoc come il taglio dei costi per le locazioni negli spazi sfitti, o da recuperare, e il coinvolgimento proprio delle imprese giovani attraverso i numerosi bandi a disposizione. Senza tralasciare i temi che come Confartigianato continuamente sostiene e sui quali punta quali la green economy, la digitalizzazione e le nuove tecnologie, la formazione continua e altre competenze sempre più avanzatechiavi di successo per le imprese che vogliono guardare al futuro.
"Ci sono tutte le possibilità perché la nostra città possa essere città anche per le giovani imprese - ha continuato Massetti - Doppiamo dunque solamente credere di più nei giovani, spronarli e continuare a sostenerli".

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