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Brescia: arrestati due fratelli latitanti, indagati per sfruttamento della prostituzione e tratta di esseri umani

In questo modo è stata data esecuzione ad un Mandato di Arresto Europeo emesso dall'Autorità Giudiziaria Romena, nello specifico  la Corte d’Appello di Craiova

Brescia: arrestati due fratelli latitanti, indagati per sfruttamento della prostituzione e tratta di esseri umani

Brescia: arrestati due fratelli latitanti, indagati per sfruttamento della prostituzione e tratta di esseri umani.

In manette due fratelli latitanti, la scoperta a Brescia

Risale ai giorni scorsi l’arresto da parte della Polizia di Stato di Brescia di due fratelli romeni latitanti: si tratta di un 23enne con numerosi precedenti ed un 20enne incensurato entrambi residenti in provincia di Bergamo. In questo modo è stata data esecuzione ad un Mandato di Arresto Europeo emesso dall’Autorità Giudiziaria Romena, nello specifico  la Corte d’Appello di Craiova.

Si tratta di un provvedimento adottato a gennaio 2026 dal momento che i soggetti in questione risultavano ricercati essendo indagati in patria  per i reati di sfruttamento della prostituzione e di tratta di essere umani, per i quali rischiano una condanna alla reclusione, rispettivamente, sino a 7 ed a 12 anni. Sono stati scovati in un albergo di Brescia senza alcun documento con se. Il Ministero dell’Interno – Direzione Centrale della Polizia Criminale – Servizio per la Cooperazione internazionale di Polizia – Divisione S.I.R.E.N.E. – dopo aver confermato l’attualità delle ricerche, ha attivato i canali della Cooperazione Internazionale ai fini della comunicazione alle competenti Autorità di Bucarest.

Si aprono le porte del carcere

Un’operazione che è stata possibile grazie alla sinergia tra le forze di polizia italiane e le autorità di polizia e giudiziarie europee. Dopo essere stato identificato l’arrestato è stato condotto in carcere, al Nerio Fischione meglio conosciuto come Canton Mombello a disposizione della Corte d’Appello di Brescia ed in attesa di essere consegnati alle Autorità Romene.

“La cooperazione internazionale in materia giudiziaria e di Polizia rappresenta un aspetto particolarmente importante delle attività delle Forze dell’Ordine – ha evidenziato il Questore della Provincia di Brescia Paolo Sartori –. Per tramite, a seconda dei casi, delle Divisioni Interpol, Europol e S.I.RE.N.E. della Direzione Centrale della Polizia Criminale i provvedimenti di cattura emessi dalle varie Autorità Giudiziarie di tutto il mondo vengono messi a disposizione di una unica Banca Dati e resi esecutivi, nel rispetto dei Trattati sottoscritti tra gli Stati, al fine di garantire la custodia cautelare ovvero l’espiazione della pena a carico di coloro che si sono sottratti alla Giustizia nel Paese ove il reato è stato commesso”.