AMBIENTE

Bonifica sito Brescia Caffaro: siglato l’accordo da 85 milioni di euro

Il programma è stato firmato questa mattina durante la conferenza online tra i sindaci bresciani coinvolti, il premier, il ministro Costa e l'assessore regionale Cattaneo.

Bonifica sito Brescia Caffaro: siglato l’accordo da 85 milioni di euro
05 Novembre 2020 ore 15:21

Bonifica sito Brescia Caffaro: siglato l’accordo da 85 milioni di euro. Secondo il premier Giuseppe Conte si tratta di “un esempio virtuoso”.

Bonifica sito Brescia Caffaro: siglato l’accordo da 85 milioni di euro

Si tratta di un importante accordo tra Stato, Regione Lombardia e Comuni quello siglato nella mattinata di oggi per la realizzazione degli interventi di messa in sicurezza e bonifica del sito di Brescia Caffaro.

Si tratta di un piano da 85 milioni di euro, messi tra Regione e Governo, firmato in diretta da remoto durante la conferenza a cui erano presenti il premier Giuseppe Conte, il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, l’assessore regionale Raffaele Cattaneo, il sindaco di Brescia Emilio Del Bono e i primi cittadini di Castegnato e Passirano Gianluca Cominassi e Francesco Pasini Inverardi.

Sguardo in avanti

Secondo Conte “Brescia ha sempre saputo guardare avanti e ha contributo a rendere grande l’Italia. L’industria ha lasciato cicatrici profonde che vanno risanate; questo accordo di programma è un esempio virtuoso di come bisogna agire in sinergia per portare a casa il risultato.
Lo dico sempre: non sono i soldi che mancano, ma bisogna saperli spendere”.

Soddisfazione anche da parte del ministro Costa, che ha definito l’accordo “importante per l’Italia intera”, ribadendo l’impegno verso una pianificazione e una tipologia d’industria rivolta all’interesse ambientale.

“Spazio a chi ha necessità”

A proposito di questo traguardo si è espresso anche il sindaco di Castegnato, che rientra nel SIN Caffaro per la ex discarica Pianera.
“Lasciamo la priorità agli altri Comuni, la cui situazione ha più urgenza di essere risolta – ha sottolineato Cominassi – Non abbiamo bisogno di altre risorse: siamo intervenuti con il capping  (1.7 milioni di euro) e ora riteniamo siano Passirano e Brescia ad avere più necessità”.

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