Bilancio di genere, così Borgosatollo si distingue in Lombardia

Si tratta di un documento in cui si rendicontano tutte le azioni amministrative, indicando specificatamente quanto fatto per le donne.

Bilancio di genere, così Borgosatollo si distingue in Lombardia
Montichiari, 18 Marzo 2019 ore 10:49

Bilancio di genere, così Borgosatollo si distingue in Lombardia.

Il primato

Borgosatollo è l’unico Comune Lombardo che quest’anno ha deciso di pubblicare un Bilancio di Genere. Si tratta di un documento in cui si rendicontano tutte le azioni amministrative, indicando specificatamente quanto fatto per le donne e presentato nei giorni scorsi. L’amministrazione ha ritenuto il tema dei diritti delle donne "fondamentale da promuovere in tutti i modi: facendo cultura, sostenendo i servizi, e dando evidenza delle politiche mirate proprio alle donne e al loro benessere".

La presentazione

E' stato presentato alla cittadinanza, alla presenza del sindaco Marniga, dell’assessore Chiaf, della Professoressa Elisabetta Donati, e della consigliera di parità provinciale dottoressa Annamaria Gandolfi. Il documento riporta tutte le azioni che l’amministrazione ha messo in campo per promuovere l’uguaglianza tra uomini e donne. Principalmente si tratta di servizi per la conciliazione, ma non solo. Il bilancio dà evidenza anche di quanto le donne abbiano scelto di partecipare alle iniziative culturali, o di quanto siano le fruitrici dei servizi comunali.

L'importanza

Perché è importante fare un bilancio di genere anche in un comune di medie dimensioni come il nostro? - si è chiesta l'assessore Elisa Chiaf -  Penso che, anche se i comuni non hanno potere di influenzare scelte quali gli orari di lavoro, le politiche retributive, essi debbano dare evidenza e fare il possibile per aiutare le proprie concittadine a ridurre le difficoltà e permettersi una migliore qualità della vita. Alla fine del mio mandato posso senza dubbio dire che le donne, anche le donne di Borgosatollo, svolgono il lavoro più importante di tutti: quello della “cura” di un loro familiare, che sia un bambino o un anziano. Spesso il lavoro di cura si aggiunge al lavoro che consente di avere un reddito. Questo carico deve trovare un supporto, che sia un supporto di servizi o economico, e nel tempo penso anche che tale squilibrio debba essere riequilibrato. Nel documento abbiamo cercato di fare sintesi delle nostre scelte, e delle conseguenti azioni che abbiamo realizzato”. 

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