vittoria degli ambientalisti

Bedizzole, “no” dalla Provincia all’impianto di biometano

Il Broletto ha infatti negato l'autorizzazione per la realizzazione dell'opera proposta da A2A, che insiste anche sul territorio di Calcinato e Lonato, accogliendo le criticità segnalate da ARPA, ATS, e Comitati per l'ambiente.

Bedizzole, “no” dalla Provincia all’impianto di biometano
Bassa, 01 Novembre 2020 ore 09:33

Bedizzole, una volta tanto vincono i comitati e la salute viene messa al primo posto. La Provincia ha infatti negato l’autorizzazione per la realizzazione dell’impianto di trattamento rifiuti per produrre biometano proposto da A2A a Bedizzole (ma l’opera avrebbe avuto ricadute anche su Calcinato e Lonato), accogliendo le criticità segnalate da ARPA, ATS, Comitati e ambientalisti.

Il “no” della Provincia

E’ ufficiale: la Provincia, sentiti e raccolti i pareri di tutti gli Enti preposti, ha bocciato la richiesta di A2A presentata nel 2017 per la realizzazione di un impianto di trattamento rifiuti per produrre biometano a Bedizzole, ma più impattante sul comune di Calcinato e Lonato Del Garda.

“Si tratta di un successo, dopo anni di indefesso lavoro sul tema, gratuito e da parte nostra, sottraendo del tempo prezioso alle nostre famiglie, in difesa esclusiva della salute dei cittadini e per la tutela dell’ambiente – hanno commentato Laura Corsini, Donatella Decise e Imma Lascialfari del Comitato Cittadini Calcinato e di Ambiente Futuro Lombardia – Non era per nulla scontato questo esito, considerando la potenza della multi utility e visti i risultati ed i successi della stessa ottenuti negli anni. Ciò nonostante eravamo estremamente convinti che davanti alle criticità del progetto, prontamente documentate e inviate a tutti gli Enti interessati, le stesse, non avrebbero potute non essere prese in considerazione dagli enti stessi”.

“Le lacune erano evidenti”

Odori, ammoniaca, rumore, impossibilità da parte di A2A di rispettare i limiti di Legge. Secondo gli ambientalisti le lacune del progetto erano evidente e così gli enti preposti hanno optato per l’unica scelta di buonsenso possibile: il diniego. Questo il commento dell’ex parlamentare Stefano Apuzzo e del tecnico Attilio Bonetta di Laboratorio Ambiente ed EcoRete Lombardia.

“Nel diniego della Provincia di Brescia si legge chiaramente quanto sia stato pressappochista il progetto di A2A. In merito, soprattutto agli impatti odorigeni, alle emissioni di ammoniaca e ai umori. Gli Enti competenti, in particolare ARPA Brescia e ATS Brescia, stroncano anche le controdeduzioni proposte dall’azienda. Evidentemente qualcuno pensava di non trovarsi davanti a persone terze competenti in materia in grado di poter contrastare e demolire nel merito un progetto, inattaccabile per loro, da ogni punto di vista. I tecnici della Provincia, di ARPA, di ATS (e il prezioso contributo offerto dal Centro Meteorologico Lombardo), hanno dimostrato tutta la propria imparzialità e competenza. Ricordiamo, infine che le valutazioni sui venti e sulle ricadute odorigene per il territorio, proposte da A2A Ambiente, si basavano su dati provenienti da fonti lontane alla realtà territoriale di Calcinato/Bedizzole, pertanto inadeguate allo scopo. I dati riportati nella controdeduzione dalla ditta proponente, pur risultando apparentemente favorevoli allo scopo di A2A Ambiente sono stati prontamente contestati dai comitati. Tale contestazione è stata riconosciuta e avvalorata dai tecnici della Provincia di Brescia”.

La conferenza stampa

Domani, lunedì 2 novembre, alle 14.15 sotto il Broletto si terrà una conferenza stampa per meglio illustrare la questione.

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