Bedizzole, «invasi da topi e odore»: ecco i Nas

Bedizzole, «invasi da topi e odore»: ecco i Nas
05 Agosto 2016 ore 10:23

Un sopralluogo dei Nas di Brescia, tra via Capuzzi e via delle Rimembranze a Bedizzole, ha acceso le luci su un canale che fino a poco tempo fa era vuoto e che nelle ultime settimane, invece, ha visto la presenza di residui e puzza di fogna. All’incrocio tra le due strade si trova il canale a cielo aperto che è finito sotto la lente d’ingrandimento del Comando della tutela per la salute. I militari nelle ultime settimane hanno effettuato dei controlli per «dei liquami che sono stati riscontrati nell’ultimo periodo», confermano gli abitanti della zona che nei giorni scorsi hanno alzato la voce anche per la presenza, a quanto pare, di topi all’interno della fossa. Sta di fatto che un accertamento è stato fatto anche dagli agenti della Polizia locale. Due controlli alla luce del sole, che hanno attirato l’attenzione dei residenti della zona. Di cosa si tratta, nello specifico, è difficile dirlo. Nelle ultime ore non è presente tipo di liquame o residuo nella fossa, che in parte è coperta da erbacce. Semmai si solleva una nauseabonda puzza di fogna, che costringe gli abitanti a rimanere con le finestre serrate anche durante questo periodo, con il caldo che diventa l’attore principale nella nostra quotidianità. Bisognerà attendere l’esito di analisi, studi tecnici dell’area, mentre per quanto concerne la fognatura dovrà occuparsene l’A2A, che nelle prossime settimane dovrebbe approfondire la questione e fare luce sull’odore che si solleva all’incrocio tra le due vie del paese della provincia di Brescia.

Impossibile, oggi, sbilanciarsi sulle motivazioni di questa situazione. Ma sta di fatto che sul tavolo delle ipotesi c’è qualche allacciamento non dichiarato, o peggio ancora uno sversamento proveniente da chissà dove. Staremo a vedere, per adesso non si notano più residui anche se gli abitanti della zona giurano di continuare a «vedere dei topi che si aggirano per il canale, soprattutto nelle ore serali». Il timore, neanche troppo velato, è la diffusione di malattie con annessi altri problemi sanitari. Se, in precedenza, quella fossa era rimasta vuota e si riempiva soltanto dopo gli acquazzoni e serviva a far defluire l’acqua piovana, nell’ultimo periodo, a sentire le testimonianze degli abitanti, si è trasformata in una sorta di «cloaca». Il problema, nel frattempo, potrebbe diventare più serio con il trascorrere delle settimane, quando arriverà l’autunno e le piogge diventeranno più frequenti. In caso di reale presenza di allacciamento abusivo di qualche fognatura, dove andrebbero a finire i liquami trasportati dal canale che attraversa il paese? Inoltre, è bene ricordarlo, in alcuni punti il canale scorre a fianco e sotto diverse abitazioni. In un contesto così preoccupante, occorre attendere i tempi della burocrazia, mentre la gente del posto ha parlato, senza troppi giri di parole, di una vera e propria «invasione di topi» nelle ultime settimane.

Aspettare il responso degli uffici preposti appare l’imperativo categorico di questo momento. Una vicenda avvenuta in estate e in particolar modo durante settimane complicate, per usare un eufemismo, nello svolgimento dell’attività amministrativa. Gli abitanti di via Capuzzi devono armarsi non di trappole per topi, ma di pazienza. I Nas di Brescia, intanto, non si sbilanciano e non rilasciano alcuna dichiarazione su una vicenda che potrebbe trovarsi solo all’inizio. Le bocche rimangono cucite. In tutto ciò, però, una cosa è certa: le cause di questo fetore, in effetti, potrebbero sollevare una puzza maggiore, quella dell’inciviltà. Per adesso si tratta di ipotesi, in attesa di ulteriori delucidazioni sul canale all’incrocio tra via Capuzzi e via delle Rimembranze.

Valerio Morabito 


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